Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato l’attenzione sulle condizioni economiche delle famiglie nel messaggio inviato alla Giornata del Risparmio dell’Acri, datato 30 ottobre 2026.
Mattarella ha detto che conflitti di natura geo-economica e geo-politica, uniti all’inflazione e a una dinamica salariale immobile, stanno aggredendo il tenore di vita dei cittadini. Secondo il Capo dello Stato, la situazione richiede strumenti che mettano al riparo i risparmi e favoriscano investimenti produttivi.
Nel suo intervento il Presidente ha indicato nella piena integrazione europea lo strumento di difesa più efficace contro la finanza meramente speculativa. Ha inoltre sottolineato come gli ostacoli al mercato unico e la debolezza del risparmio a lungo termine portino a dirottare risorse altrove e a frenare investimenti utili a rafforzare le società.
Mattarella ha richiamato l’attenzione anche sui nuovi strumenti finanziari recentemente comparsi, osservando che il loro funzionamento deve comunque rispettare precetti volti a tutelare le famiglie. Ha ricordato il richiamo costituzionale all’articolo 47, che lega “il risparmio alla disciplina del credito”, e ha spiegato che tali regole servono a valorizzare i proventi del lavoro che possono essere accantonati e canalizzati verso investimenti sicuri e produttivi.
Per il Presidente, la necessità di rispettare questi principi è tanto più urgente in tempi segnati dai conflitti geo-economici e geo-politici, che insieme a inflazione e salari stagnanti mettono sotto pressione il tenore di vita della popolazione.