L’Italia si prepara a una giornata di mobilitazione venerdì 30 ottobre, con lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb) che coinvolge lavoratori del pubblico e del privato. La protesta mantiene intatte le richieste del sindacato nonostante interventi istituzionali sul settore trasporti.
La Commissione di garanzia ha escluso dall’astensione bus, treni e navigazione marittima, ma l’Usb ha comunque invitato il personale a partecipare alla protesta. Sul fronte opposto, il ministro Matteo Salvini, su sollecitazione della stessa Commissione, ha disposto la precettazione del personale dei trasporti interessato dallo sciopero.
L’agitazione riguarda diversi ambiti: sanità, scuola, trasporti e servizi portuali. Tra le principali rivendicazioni del sindacato ci sono l’adeguamento dei salari all’aumento del costo della vita, anche tramite il ripristino della scala mobile, misure per abbassare i prezzi dei beni essenziali, le bollette e gli affitti e una riduzione dell’IVA sui prodotti di prima necessità.
L’Usb contesta inoltre la distribuzione delle risorse statali, sostenendo che troppi fondi siano destinati alla spesa militare a discapito della sanità, dell’istruzione e degli altri servizi pubblici.
Già in vista della giornata di venerdì si segnalano possibili disagi: Ansa ha riportato cancellazioni e ritardi dei treni. Al tempo stesso, la partecipazione nelle aziende di trasporto è considerata ridotta; si attende una bassa adesione tra i lavoratori di Trenitalia, Atac e Cotral.
Alla mobilitazione si sommano le principali associazioni studentesche. La sera precedente alla convocazione nazionale è stata occupata la facoltà di Lettere e Filosofia dell’università La Sapienza di Roma in segno di solidarietà con le rivendicazioni dello sciopero.
Nei giorni scorsi si erano già registrate manifestazioni e tensioni in varie città: Milano era stata oggetto di imponenti misure di sicurezza durante i cortei, mentre il 25 ottobre si sono verificati tafferugli a Roma, Torino e Bologna, episodi che hanno suscitato commenti delle autorità di ordine pubblico.