Loreto Aprutino (Pescara) — Un uomo di 45 anni è stato trovato senza vita nelle campagne di Loreto Aprutino. I soccorsi del 118, intervenuti sul posto, hanno proceduto all’intubazione e avviato le manovre di rianimazione secondo protocollo, senza però riuscire a salvare la vittima.
I sanitari avrebbero riscontrato un edema della glottide compatibile con una reazione dovuta a shock anafilattico. La prima ipotesi formulata dagli investigatori è che la reazione sia stata provocata da una puntura di calabrone. Le indagini sono in corso per ricostruire l’accaduto.
Il caso si inserisce nel quadro degli incidenti causati da imenotteri — api, vespe e calabroni — particolarmente frequenti nei mesi estivi e autunnali. Le punture possono provocare reazioni locali di dolore, rossore e prurito; si parla di allergia quando la risposta è eccessiva sull’arto o si estende per molti giorni, talvolta accompagnata da sintomi generali.
Secondo i dati citati, in Italia ogni anno muoiono fino a 20 persone a seguito di punture di vespe e calabroni, e circa 2 persone su 100 sviluppano reazioni allergiche dopo la puntura di imenotteri. Le ondate di caldo contribuiscono ad aumentare gli incontri tra insetti e persone: il caldo accelera lo sviluppo degli insetti, aumenta il loro bisogno di cibo e acqua e li rende più aggressivi nella difesa del nido. “Le temperature più elevate rendono particolarmente irritabili tali insetti”, osserva Alessandro Miani, presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale.