23 ottobre 2026 — Napoli. Il tribunale partenopeo ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca di beni per un valore complessivo di circa sei milioni di euro, su proposta del questore di Napoli. Il provvedimento è stato eseguito dalla Divisione polizia anticrimine della Questura insieme al commissariato di Giugliano-Villaricca.
Il decreto riguarda un uomo di 65 anni, pluripregiudicato e già sottoposto a misure di prevenzione personali. L’indagato è ritenuto socialmente pericoloso: vanta numerosi precedenti e condanne definitive per associazione per delinquere, rapina, furto, usura ed estorsione. In uno dei procedimenti è stato condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione.
L’azione restrittiva segue un’indagine patrimoniale della Divisione polizia anticrimine che ha messo in luce una significativa sproporzione tra le disponibilità reddituali lecite dell’uomo e del suo nucleo familiare e gli investimenti effettuati. L’attività investigativa ha inoltre segnalato elementi indicativi del reimpiego in attività economiche di proventi riconducibili alle attività illecite.
Sono state sequestrate la totalità delle quote e l’intero patrimonio aziendale di una società a responsabilità limitata con sede a Giugliano in Campania. Nel compendio aziendale rientra una struttura alberghiera sviluppata su due livelli con pertinenze, ubicata lungo la circumvallazione esterna di Napoli, oltre ad altri dieci immobili tra civili abitazioni, locali commerciali, autorimesse e accessori.
Il Tribunale ha attribuito particolare rilievo alla correlazione temporale tra l’acquisizione della struttura alberghiera e le condotte di usura accertate. Ha inoltre considerato la sostanziale riconducibilità del compendio societario al 65enne, nonostante la formale intestazione delle partecipazioni alla coniuge.