Garante: «Basta blocchi». Prosegue la protesta dei camionisti, governo vara aiuti d’emergenza

La Commissione di Garanzia per gli scioperi ha lanciato un appello a porre fine ai blocchi stradali realizzati dagli autotrasportatori, definendoli in violazione delle regole di settore e potenzialmente capaci di provocare un «pericolo grave e imminente» per i diritti costituzionali dei cittadini. La Commissione ha annunciato che seguirà gli eventi «con la massima attenzione» per assumere eventuali determinazioni urgenti a garanzia della ripresa delle consegne.

Le tensioni restano alte in diverse regioni del Mezzogiorno, dove i presidi continuano a provocare difficoltà di approvvigionamento. In Campania e in Calabria si segnalano ripercussioni sui rifornimenti, con distributori spesso a corto di carburante e scaffali dei reparti freschi dei supermercati svuotati. A Napoli e a Salerno le forniture di carburante per aerei Jet A-1 risultano limitate, secondo una nota di GESAC, che ha chiesto l’intervento della Prefettura per garantire il transito dei mezzi di rifornimento.

Il governo ha intanto ottenuto via libera dal Consiglio dei ministri a un decreto legge con misure urgenti di sostegno per l’autotrasporto, l’agricoltura e la pesca. Nel corso dei giorni scorsi sono state stanziate risorse già ampiamente citate dalle istituzioni, mentre il ministero segnala l’avvio di erogazioni per centinaia di imprese del settore.

La protesta non è uniforme sul territorio. In Calabria la Fedralog ha sospeso l’astensione, consentendo un progressivo ritorno delle consegne e il rifornimento di benzina e diesel in molte pompe; anche la distribuzione di frutta e verdura ha cominciato a normalizzarsi. In Sicilia, invece, il fronte è spaccato: il Comitato Trasportatori Siciliani (Cts) ha revocato il fermo dopo il confronto con il ministro, mentre l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani (Aias), guidata da Giuseppe Richichi, ha annunciato invece il proseguimento dei presidi fino a ottenere risposte concrete, mantenendo blocchi in punti come il casello di San Gregorio e aree davanti ad alcuni porti.

Le forze dell’ordine hanno avviato controlli diffusi: il Ministero dell’Interno ha comunicato l’identificazione di 1.339 persone coinvolte nei presidi, con 71 denunce e 242 sanzioni amministrative. In Campania sono state disposte scorte per garantire la circolazione di merci essenziali; il Viminale ha riferito di aver attivato 500 scorte in quella regione per consentire carichi e scarichi vitali.

Le associazioni di categoria e i rappresentanti locali segnalano danni economici e rischi per la filiera agroalimentare. Confagricoltura e Legacoop hanno denunciato perdite rilevanti per prodotti deperibili; Federdistribuzione e Coop hanno avvertito sulle possibili carenze e sull’impatto sui prezzi. Anche aziende industriali e della ristorazione riferiscono difficoltà operative e interruzioni.

Sui presidi persistono anche timori di infiltrazioni: esponenti del governo e delle forze dell’ordine hanno espresso preoccupazione per potenziali strumentalizzazioni o sfruttamenti criminali della mobilitazione. Il ministro Matteo Salvini ha ribadito la disponibilità a trattare misure come un tetto al prezzo del gasolio, ma ha chiesto la rimozione dei blocchi, mentre il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha definito «alta la probabilità» di tentativi di strumentalizzazione da parte della criminalità organizzata.

A livello locale, molte amministrazioni hanno dovuto prendere provvedimenti straordinari: alcune città hanno sospeso temporaneamente servizi come la raccolta dell’organico; università, come la Federico II di Napoli, hanno spostato le lezioni a distanza per far fronte alle difficoltà di approvvigionamento e agli spostamenti del personale e degli studenti.

La situazione resta fluida: la Commissione di Garanzia ha ribadito la necessità di ripristinare la libera circolazione e la continuità dei servizi essenziali, mentre il governo ha indicato l’impegno a proseguire il confronto con le categorie interessate e a rendere disponibili le risorse urgenti promesse al settore.

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