Il Viminale ha comunicato la revoca dei controlli temporanei alle frontiere tra Italia e Spagna, ripristinando la piena applicazione delle regole dell’area Schengen. La decisione segue un colloquio telefonico tra i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande‑Marlaska e l’incontro tra i rispettivi capi di governo a margine del Consiglio europeo.
L’ultima proroga decisa dall’Italia, il 16 ottobre, aveva esteso le misure per sette giorni proprio per coordinare con Madrid la loro revoca e avviare una nuova fase di cooperazione bilaterale. Il Viminale ha precisato che alla decisione sarà accompagnato un rafforzamento dello scambio di informazioni per garantire la sicurezza dello spazio comune europeo.
La crisi diplomatica era esplosa tra la fine di luglio e l’inizio di agosto in conseguenza del massiccio arrivo di migranti a Ceuta. In quel contesto Roma aveva ripristinato i controlli sui passeggeri provenienti dalla Spagna attraverso collegamenti aerei e marittimi, invocando possibili rischi per la sicurezza interna e infiltrazioni terroristiche. Madrid aveva adottato misure analoghe nei confronti dei viaggiatori in arrivo dall’Italia.
Le restrizioni, prorogate più volte, avevano di fatto limitato la libera circolazione tra i due Paesi. Secondo i dati forniti dal Viminale, ad agosto erano state identificate circa 180mila persone in arrivo dalla Spagna: 31 erano state respinte, ma nessuna risultava tra i migranti giunti a Ceuta.
Con la revoca dei controlli si chiude dunque questa fase di tensione: Roma e Madrid puntano ora a rafforzare la collaborazione sulla sicurezza e sulla gestione dei flussi migratori senza ulteriori limitazioni alla libera circolazione garantita dall’area Schengen.