Renzi: «Sulla prevenzione è stato un fallimento totale», represssione non più un tabù

Il 22 ottobre 2026, commentando gli scontri, Matteo Renzi ha definito «un fallimento totale» la strategia di prevenzione adottata e ha aggiunto che «reprimere non è un tabù».

Il leader di Italia Viva ha inoltre richiamato l’attenzione sulla situazione di Milano, affermando che «i servizi si sono persi i ragazzi di seconda generazione». Con durezza ha criticato entrambi gli schieramenti politici: a sinistra li ha definiti buonisti, mentre verso la destra ha detto che sono incapaci.

Le dichiarazioni sono state rilasciate nell’ambito delle valutazioni sulle responsabilità nella gestione degli eventi che hanno portato agli scontri.

ARTICOLI CORRELATI

Verso un’intesa bipartisan per vietare i social agli under 14 dopo l’apertura di Meloni

Dopo l'apertura di Meloni, Pd, Iv e FdI si preparano a presentare emendamenti per vietare i social agli under 14; Barachini: "Attendere la Ue". Crosetto avverte sulle piattaforme.

Sondaggi riservati alimentano la linea sicurezza: il governo valorizza la norma «chi rompe paga» e apre a Sardone per Milano

Nelle rilevazioni governative la norma "chi rompe paga" registra consenso. DIS e unità di cybersicurezza indagano su una presunta "manina" estera. Meloni apre a Sardone.

Yousef, 11 anni, il più giovane coinvolto negli scontri: identificato alla scuola della Barona

Yousef, 11 anni e di origini marocchine, è il più giovane tra gli scontri; è stato identificato dai carabinieri nella scuola della Barona e il suo volto è in un video virale.

Cesare Cremonini presenta a Londra “Amateur”: “Sarà il mio più grande fallimento”

A Londra Cremonini lancia Amateur, album di dieci tracce registrato a Studio 13 di Damon Albarn; uscita il 23 ottobre, tour in Italia dal 24 novembre.