Il governo ha fatto leva sui risultati di sondaggi riservati per rafforzare la propria azione sul tema della sicurezza, dove risulta apprezzata la norma conosciuta come “chi rompe paga”.
Fonti interne riferiscono che, oltre ai dati emersi dalle rilevazioni, sono in corso accertamenti da parte del DIS e dell’unità di cybersicurezza su una presunta “manina” estera che avrebbe interferito in qualche modo con il dossier politico.
Sulla scia di questi elementi, la premier ha spinto sul tema sicurezza come asse centrale della sua comunicazione. In questo quadro politico, per la città di Milano il governo ora apre alla figura di Sardone.
La vicenda unisce valutazioni d’opinione interne, indagini sui possibili tentativi di influenza esterna e scelte politiche operative sul territorio, mentre restano in corso gli approfondimenti richiesti dai servizi competenti.