Dopo undici mesi di separazione, i tre figli della coppia anglo-australiana formata da Nathan e Catherine hanno trascorso un fine settimana a Palmoli insieme ai genitori, in quella che è stata la prima uscita congiunta senza la presenza di assistenti sociali.
L’avvocato Simone Pillon, che rappresenta la famiglia, ha raccontato che i bambini hanno accolto mamma e papà correndo verso di loro, mostrando grande gioia. I genitori si sono recati in auto a Vasto, dove i figli li attendevano con i loro trolley; tutti insieme sono poi tornati al casolare nel bosco, dove i bimbi hanno potuto rivedere gli animali della proprietà.
La famiglia ha trascorso la notte nella casa concessa dal Comune di Palmoli e ha soggiornato nel territorio fino alle 18 del giorno successivo. Al termine del fine settimana i bambini sono tornati alla struttura protetta di Vasto sempre accompagnati da madre e padre.
La responsabilità genitoriale di Nathan e Catherine era stata sospesa dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila il 20 novembre 2025, con conseguente trasferimento dei tre minori in una struttura protetta a Vasto.
Pillon ha definito l’incontro «un ulteriore passo importante nella direzione del rientro definitivo», e ha riferito le prime parole di Nathan: “È il giorno più bello da un anno a questa parte”. Ha inoltre ringraziato il sindaco per le misure garantite e i giornalisti per il rispetto della privacy chiesto dalla famiglia.
Restano però scadenze giudiziarie da affrontare: il 30 ottobre il caso sarà nuovamente esaminato dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila e il 3 novembre dalla Corte d’Appello. Pillon si è augurato che in queste sedi la vicenda possa trovare una «serena conclusione».
L’avvocato ha inoltre sottolineato il ruolo avuto dalle istituzioni, ricordando visite e interessamenti di esponenti politici e istituzionali, fra cui il vicepremier Matteo Salvini, il presidente Marco Marsilio, l’assessore Santangelo, la garante per l’infanzia Terragni e la presidente della commissione infanzia Brambilla.
Sul fronte scolastico, Pillon ha ricordato che il percorso educativo dei tre bambini è iniziato per il maggiore quattro anni fa e per i piccoli lo scorso anno. I genitori hanno dichiarato la volontà di rispettare la disposizione del Tribunale che prevede l’iscrizione alla scuola pubblica, pur continuando a chiedere nelle opportune sedi giudiziarie l’autorizzazione a proseguire con il percorso di homeschooling. Pillon ha riferito che i bambini stanno bene a scuola, parlano italiano e “ormai sono bilingue”.