Cdm approva il decreto contro il caro-carburante: aiuti per autotrasporto, agricoltura e pesca

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera a un decreto-legge in nove articoli con misure urgenti a sostegno dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca per contenere l’aumento dei costi del carburante. Il provvedimento prevede strumenti finanziari e interventi normativi per garantire liquidità e continuità operativa ai tre settori.

Tra le misure contenute nella bozza ci sono crediti d’imposta per l’acquisto di gasolio, contributi a fondo perduto per agricoltori e imprese della pesca e la sospensione dei canoni di leasing dei mezzi di trasporto fino al 31 marzo 2027. Il decreto punta inoltre al rafforzamento delle tutele contrattuali e alla digitalizzazione del trasporto merci.

Per l’agricoltura è previsto un contributo a fondo perduto calcolato sul 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante nel periodo indicato, fino a 45 centesimi di euro per litro e nel limite complessivo di 60 milioni di euro per il 2026. Per la pesca è riconosciuto un contributo a fondo perduto pari al 10% della spesa sostenuta nello stesso periodo, con un plafond massimo di 10 milioni di euro per il 2026.

La bozza prevede anche l’incremento di alcune risorse: un aumento di 66,4 milioni al fondo istituito a maggio per il periodo da marzo a settembre e ulteriori 60 milioni per il credito d’imposta riferito alle spese dal 1° settembre al 5 ottobre; è previsto inoltre un incremento di 20 milioni per il credito d’imposta dedicato alle imprese ittiche.

Il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi ha annunciato che “per via amministrativa” si sta sbloccando una somma destinata al rinnovo dei mezzi, indicando la cifra di 590 milioni. In altre dichiarazioni Rixi ha ricordato che da marzo ad agosto sono stati stanziati 480 milioni e altri 60 milioni per il periodo fino ai primi di ottobre, aggiungendo che i crediti d’imposta saranno utilizzabili anche nei primi mesi del 2027 e che i crediti saranno disponibili per le prime aziende “dalla settimana prossima”. In sessioni precedenti Rixi aveva inoltre riferito che i pagamenti per le domande pervenute fino ad agosto sarebbero iniziati dopo lo sblocco di circa 480 milioni.

Il decreto disciplina le modalità di erogazione: entro cinque giorni dall’entrata in vigore il Ministero dell’Agricoltura definirà termini e modalità per la trasmissione della documentazione relativa agli acquisti di carburante; entro i successivi 30 giorni è previsto il pagamento diretto del contributo tramite accredito sul conto corrente comunicato dai beneficiari.

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al termine del Cdm, ha definito i blocchi degli autotrasportatori “ingiustificati” pur riconoscendo che i danni esistono e sono rilevanti; ha inoltre anticipato che saranno previsti ulteriori interventi contro il caro-carburante nel settore agricolo che saranno dettagliati quando approvati. Il viceministro Rixi ha sollecitato la rimozione dei blocchi per consentire la normale distribuzione, in particolare dell’ortofrutta, e ha espresso preoccupazione per possibili infiltrazioni criminali nelle mobilitazioni.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha ribadito la disponibilità del governo ad ascoltare tutte le rappresentanze, definendo però i blocchi illegali e ricordando l’impegno finanziario dell’esecutivo per il settore, con pagamenti avviati per circa 2.000 aziende al giorno e risorse complessive sbloccate per oltre un miliardo secondo le sue dichiarazioni.

La Commissione di Garanzia per gli scioperi ha espresso viva preoccupazione per i blocchi stradali messi in atto fuori dalle regole di settore, avvertendo che il proseguimento delle azioni può configurare un pericolo grave e imminente per diritti costituzionali come salute, sicurezza e libera circolazione, e annunciando che seguirà l’evoluzione degli eventi per eventuali determinazioni.

Sul fronte dell’ordine pubblico, il Ministero dell’Interno ha effettuato identificazioni e controlli: al momento risultano 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate; in Campania sono state disposte scorte per 500 mezzi. Le forze dell’ordine stanno svolgendo operazioni, in particolare nella provincia di Caserta, per rimuovere blocchi e raccogliere segnalazioni su intimidazioni e forature di pneumatici che avrebbero costretto alcuni autotrasportatori a partecipare alle proteste.

Le organizzazioni di categoria e le imprese hanno segnalato impatti immediati: Confagricoltura ha denunciato danni economici e rischio occupazionale con prodotti deperibili destinati alla distruzione; Legacoop ha stimato perdite rilevanti, citando 30 milioni di euro per il kiwi giallo in soli cinque giorni; Coop segnala scorte in esaurimento nei magazzini pur escludendo acquisti sostitutivi dall’estero; Aigrim-FIPE mette in guardia sulla paralisi delle catene di ristorazione; Confcommercio Caserta parla di oltre l’80% dei negozi a rischio stop; Coldiretti Calabria ha chiesto ai prefetti corsie prioritarie per merci deperibili. Alcune aziende, come la Gias di Mongrassano, hanno avvertito che la produzione potrebbe fermarsi con ricadute occupazionali.

A livello territoriale sono emersi disagi diffusi: code ai distributori e scaffali semivuoti a Napoli, scaffali vuoti in Sicilia, problemi di rifornimento nei supermercati calabresi e la sospensione dei rifornimenti di carburante agli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, con Enav che ha invitato i piloti a fare scorta negli scali di partenza o precedenti. In alcune regioni, come la Calabria e la Campania, persistono presidi e blocchi, mentre in altre aree si registrano sospensioni parziali delle proteste.

Associazioni e amministrazioni locali hanno chiesto soluzioni rapide: i sindaci di Napoli e Bari hanno chiesto di anticipare il confronto previsto il 27 ottobre per evitare la paralisi dei servizi essenziali e l’accumulo di rifiuti; le associazioni di autotrasporto, dopo incontri con il governo, hanno in più casi sospeso i blocchi ma permangono presidi in varie province in attesa di risposte concrete.

ARTICOLI CORRELATI

Verso un’intesa bipartisan per vietare i social agli under 14 dopo l’apertura di Meloni

Dopo l'apertura di Meloni, Pd, Iv e FdI si preparano a presentare emendamenti per vietare i social agli under 14; Barachini: "Attendere la Ue". Crosetto avverte sulle piattaforme.

Renzi: «Sulla prevenzione è stato un fallimento totale», represssione non più un tabù

Dopo gli scontri, Matteo Renzi (Italia Viva) parla il 22 ottobre 2026 di «fallimento totale» nella prevenzione e afferma che «reprimere non è un tabù».

Sondaggi riservati alimentano la linea sicurezza: il governo valorizza la norma «chi rompe paga» e apre a Sardone per Milano

Nelle rilevazioni governative la norma "chi rompe paga" registra consenso. DIS e unità di cybersicurezza indagano su una presunta "manina" estera. Meloni apre a Sardone.

Yousef, 11 anni, il più giovane coinvolto negli scontri: identificato alla scuola della Barona

Yousef, 11 anni e di origini marocchine, è il più giovane tra gli scontri; è stato identificato dai carabinieri nella scuola della Barona e il suo volto è in un video virale.