Chat virali e falsi allarmi durante gli scontri: sindaci e rappresentanti studenteschi smentiscono

Durante gli scontri del 20 ottobre 2026 sono circolati messaggi allarmanti su WhatsApp e video su TikTok che denunciavano incendi nelle università e presunti stupri. Non esistono conferme ufficiali di quanto segnalato nelle chat, ma l’allarme si è rapidamente diffuso fra i ragazzi di molte città lombarde.

La diffusione delle segnalazioni ha spinto le autorità locali a intervenire per smentire le voci. Sindaci e rappresentanti studenteschi hanno dovuto negare la veridicità delle informazioni che circolavano online, per frenare la psicosi tra gli studenti e le loro famiglie.

Fonti istituzionali non hanno riportato riscontri agli avvisi diffusi nei gruppi e sui social. Nonostante l’assenza di conferme, i messaggi hanno alimentato una forte preoccupazione nelle comunità scolastiche e cittadine, rendendo necessario l’intervento di amministratori e referenti degli studenti per ribadire la situazione reale.

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