Alpinisti trentini chiedono lo stop alle nuove vie ferrate: troppi escursionisti impreparati

Trento, 18/10/2026 — Gli alpinisti trentini lanciano un appello: fermare la realizzazione di nuove vie ferrate. Secondo il loro organismo, l’afflusso crescente di escursionisti poco preparati sta aumentando rischi e numeri degli interventi di soccorso.

La richiesta arriva mentre si registra un aumento di accessi a percorsi attrezzati che, avvertono gli alpinisti, non dovrebbero essere considerati un semplice parco giochi. Il problema, spiegano, è la differenza tra la disponibilità dell’infrastruttura e la preparazione tecnica e fisica di chi la utilizza.

Nel richiamo alla popolazione gli alpinisti pongono l’accento su tre punti: prudenza nelle scelte, formazione adeguata prima di affrontare vie ferrate e consapevolezza dei propri limiti. Sono questi, sostengono, gli strumenti principali per ridurre incidenti e la necessità di soccorsi.

L’appello sottolinea anche l’impatto organizzativo sulle squadre di soccorso, chiamate sempre più spesso per interventi su percorsi frequentati da persone non sufficientemente preparate.

Il servizio è di Anna Milan per Tg1.

ARTICOLI CORRELATI

Recalcati sull’ondata di violenza: richiamo a Pasolini e attenzione ai giovani nelle proteste

Massimo Recalcati commenta gli scontri in piazza e l'assalto ai negozi di via Torino a Milano, richiamando Pasolini e invitando a riconoscere i diritti dei giovani.

Calabresi: condannare la violenza ma dare ascolto alle proteste dei giovani

Mario Calabresi, giornalista e candidato sindaco di Milano, condanna la guerriglia ma chiede ascolto per le proteste e risposte concrete dal governo.

Meloni al lavoro su un decreto: più fermi e una norma per gli under 18

Meloni lavora a un decreto per più fermi e arresti differiti e verso una norma per gli under 18; vertice con Servizi e forze dell'ordine, la premier lancia l'allarme.

Il Viminale spiazzato: a Milano i violenti sono giovanissimi, partita l’indagine sul tam tam social

A Milano i responsabili delle violenze risultano giovanissimi e in gran parte sconosciuti. Il Viminale indaga sul tam tam social per trovare gli account promotori.