Il presidente Usa Donald Trump ha rilanciato accuse contro Volodymyr Zelensky nel giorno in cui Kiev è stata colpita da due raid missilistici notturni che hanno causato vittime, danni e tensioni sulle modalità di condivisione delle informazioni di intelligence.
In un post sul suo social Truth Trump ha sostenuto che Zelensky non avrebbe interesse a porre fine al conflitto e ha attribuito al presidente ucraino la responsabilità di attacchi contro raffinerie russe che, secondo lui, danneggerebbero i mercati mondiali del diesel. Trump ha inoltre affermato che l’Ucraina avrebbe ricevuto ingenti risorse dall’Europa e dagli Stati Uniti e ha espresso la sua volontà che la guerra finisca.
Nella stessa notte la capitale ucraina è stata raggiunta da due attacchi balistici. L’aeronautica militare ucraina, citata da Rbc, ha riferito che sono stati utilizzati missili Iskander-M e S-400 in due ondate, alle 23 e alle 3. L’allarme missilistico ha provocato esplosioni udite in tutta la città e l’invito ai residenti a cercare riparo nei rifugi.
Sulle conseguenze degli attacchi le ricostruzioni variano. Secondo l’agenzia Rbc-Ucraina, che cita l’aeronautica e l’amministrazione cittadina, una persona è rimasta uccisa e altre due sono rimaste ferite. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha invece scritto su Telegram che un raid ha danneggiato una stazione della metropolitana sulla riva sinistra e che nell’attacco una donna di 21 anni è stata uccisa e tre persone sono rimaste ferite.
Il portavoce dell’aeronautica militare ucraina, Yuriy Ignat, ha dichiarato a Rbc che il primo attacco è avvenuto “senza preavviso” da parte degli alleati, una circostanza che le autorità stanno cercando di chiarire. Ignat ha spiegato che i missili partono da regioni di confine russe e che il segnale viene trasmesso dai paesi partner a un centro operativo.
Sul fronte diplomatico e politico, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha assicurato che non c’è stata alcuna interruzione nella condivisione di informazioni con l’Ucraina e ha invitato Zelensky a concentrarsi sulla conclusione del conflitto. Contestualmente Zelensky ha detto che gli Stati Uniti hanno ripristinato la condivisione di intelligence sui missili balistici russi dopo una sospensione durata alcuni giorni e si è detto grato per il ritorno delle informazioni operative.
Sempre nelle ultime 48 ore, il presidente ucraino ha parlato anche delle restrizioni a Starshield, la versione militare di Starlink, attribuendo la decisione a SpaceX su input del governo americano e sostenendo che sia possibile un rapido ripristino delle capacità se le limitazioni venissero revocate. Zelensky ha inoltre dichiarato che si candiderà alle presidenziali qualora queste si tengano durante la legge marziale.
Sul piano internazionale, il Wall Street Journal ha riportato che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe proposto un vertice trilaterale con Trump e il leader cinese Xi Jinping per discutere dell’Ucraina, ipotesi che secondo il quotidiano ha suscitato allarme a Kiev e tra gli alleati europei e americani, proprio perché escluderebbe il coinvolgimento diretto della leadership ucraina.
Mosca ha inoltre rivendicato attacchi contro infrastrutture militari e logistiche ucraine: il ministero della Difesa russo ha riferito di aver colpito impianti industriali militari, depositi di missili da crociera e droni, oltre a un centro di elaborazione dati nella capitale e nella regione di Kiev, senza però precisare quale data center sarebbe stato interessato.
In Crimea il Servizio federale di sicurezza russo (Fsb) ha annunciato l’arresto di una residente di Chernomorskoye con l’accusa di aver trasmesso immagini di installazioni di difesa a rappresentanti dell’intelligence ucraina e di un servizio straniero.
Infine, la Russia ha dichiarato di aver abbattuto durante una notte oltre mille droni ucraini su varie regioni della Federazione, con particolare riferimento a un attacco su San Pietroburgo e la regione di Leningrado, dove il governatore ha parlato di 144 velivoli intercettati e di danni a un terminal petrolifero e a un centro dati.