Yael Trepy, calciatore del Cagliari, si è risvegliato dal coma ed è vigile e collaborante. Lo rende noto l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove il giocatore è ricoverato in terapia intensiva dal 16 agosto dopo aver rischiato di annegare nella piscina di una villa a Porto Cervo.
Secondo il bollettino clinico, nel corso della giornata è stato sospeso il blocco neuromuscolare e la sedazione è stata progressivamente ridotta, con l’avvio della riduzione del supporto ventilatorio. Il mantenimento di scambi respiratori adeguati ha permesso la sospensione della ventilazione meccanica e, nel pomeriggio, l’estubazione del paziente, ha precisato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’Aou di Sassari.
Al risveglio Trepy ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche sono stabili, ma il calciatore rimane in terapia intensiva a causa della recente estubazione e del quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione. L’ospedale ha fatto sapere che proseguirà il monitoraggio clinico e respiratorio e che ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro.
La notizia del risveglio è stata commentata anche dal presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, che su X ha scritto: “Un passo alla volta Yael, tutti insieme.”