Il Nicchio torna a vincere il Palio: Atzeni domina ma cade dopo il traguardo, trasporto alle Scotte

Il Nicchio ha conquistato il Palio di Siena, interrompendo un digiuno lungo 28 anni. A guidare la contrada dei Pispini è stato Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella ad Anda e Bola: la vittoria è la 43esima per il Nicchio.

La corsa è stata dominata da Atzeni, in testa dalla partenza e capace di mantenere diversi metri di vantaggio sugli inseguitori per tutti e tre i giri. Per il fantino si tratta del tredicesimo successo personale: con questo trionfo Tittia raggiunge Trecciolino e si porta a una sola vittoria da Aceto, fermo a 14.

La mossa si è prolungata per oltre un’ora ed è stata segnata da forte nervosismo: il mossiere ha richiamato le contrade fuori dai canapi tre volte e altrettante partenze sono state giudicate non valide. L’ordine tra i canapi alla partenza è stato: Lupa, Chiocciola, Giraffa, Selva, Torre, Istrice, Onda, Nicchio, Oca e Aquila di rincorsa.

Al via Anda e Bola e Tittia sono subito scattati in testa, seguiti da Selva, Torre e Istrice. Il gruppo di testa è rimasto sostanzialmente invariato per tutta la durata della prova, permettendo ad Atzeni di controllare la gara fino al traguardo.

Il finale, tuttavia, è stato accompagnato da un momento di paura: subito dopo aver alzato il nerbo al bandierino, Tittia è caduto da cavallo e, dopo essere stato soccorso, è stato trasportato all’ospedale delle Scotte per accertamenti. Le sue condizioni non desterebbero preoccupazione: il fantino è cosciente. Il cavallo, stramazzato al suolo dopo un contatto con la folla che aveva invaso la pista, non avrebbe riportato conseguenze gravi.

Il Comune di Siena ha comunicato che “i dieci cavalli che hanno corso il Palio sono tornati tutti regolarmente nelle stalle delle rispettive Contrade”.

Diverse annotazioni statistiche chiudono la giornata: per Anda e Bola è la seconda vittoria in Piazza del Campo, dopo il successo del 16 agosto 2025 nel Valdimontone con Giuseppe Zedde detto Gingillo. Dopo il trionfo dell’Aquila del 3 luglio, il Nicchio — fino a oggi la “contrada nonna”, cioè quella che da più tempo non vinceva — ha tolto la cosiddetta “cuffia” dopo appena 47 giorni. La “cuffia” passa ora alla Chiocciola, che attende una vittoria dal 16 agosto 1999.

Un altro dato storico: soltanto nel 1794 si era verificato che due contrade si scuffiassero nello stesso anno (Giraffa a luglio e Selva ad agosto). Nel 2026 la circostanza si è ripetuta con Aquila e Nicchio.

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