Nella notte un drone russo ha centrato un palazzo di 12 piani nel quartiere Desnyansky di Kiev, provocando il ferimento di quattro persone, tra cui dei bambini. La notizia è stata riportata dai media ucraini.
Gli attacchi russi di ieri hanno fatto salire il bilancio delle vittime in Ucraina ad almeno 28, secondo i resoconti rilanciati dalle autorità e dai soccorritori. Tra le tragedie più gravi, un condominio colpito a Priluki, nell’oblast di Chernihiv, è crollato: l’attività dei soccorritori ha portato al recupero di corpi e in alcune comunicazioni il numero dei morti nel solo crollo è stato indicato in 20. In un’altra ricostruzione provvisoria si parlava di almeno 19 morti, tra cui cinque bambini; i diversi numeri sono stati diffusi durante le operazioni di soccorso in evoluzione.
A Kiev, un altro raid nel quartiere Solomianskyi ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre otto; in un diverso punto della città una donna è rimasta ferita dopo che un drone ha incendiato la sua auto, portando a nove il numero totale dei feriti segnalati nelle due azioni.
Sempre nelle zone colpite, è stato segnalato che un padre e una figlia sono rimasti feriti da un drone ucraino nella Kherson occupata.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato gli attacchi, definendoli una scelta di terrore e commentando che si tratta di un “regalo di compleanno a Putin”, esortando la comunità internazionale a intensificare pressioni e aiuti, in particolare nella difesa aerea.
Da Mosca il Ministero della Difesa ha respinto le accuse di aver colpito civili, affermando di aver impiegato armi di precisione e droni per colpire presunti obiettivi del settore militare-industriale collegati alla società Fire Point nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Kirovohrad, Dnipropetrovsk, Poltava e Kharkiv.
Sul versante della risposta internazionale, il Comitato Militare della Nato, guidato dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, ha effettuato una visita ufficiale e riservata a Kiev su invito del nuovo comandante supremo delle forze armate ucraine Mykhailo Drapatyi. I 32 rappresentanti militari dell’Alleanza hanno ribadito sostegno e analizzato priorità tattiche per la prontezza operativa. Parallelamente, l’Unione Europea ha sbloccato una tranche di aiuti da 1,24 miliardi di euro destinata al programma militare ucraino e ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni rivolto a 1.600 persone e società russe.
Sul fronte regionale, la Lituania ha deciso di schierare truppe lungo il confine con l’exclave russa di Kaliningrad a seguito del peggioramento della situazione di sicurezza e delle indiscrezioni su una possibile mobilitazione in Russia. Il ministro degli Interni lituano Martynas Katelinas ha spiegato che la misura è stata adottata anche in risposta a un recente incidente al confine tra Lettonia e Bielorussia, riferisce il media lituano LRT.
La situazione resta fluida, con le autorità ucraine e i soccorritori impegnati nelle operazioni e la diplomazia e i partner europei che intensificano il sostegno a Kiev.