La Procura di Pavia ha inserito negli atti del nuovo filone d’indagine sul delitto di Chiara Poggi alcune e‑mail inviate dall’allora capo del Reparto Investigazioni Scientifiche (Ris), Garofano, alla sua squadra. Le missive, datate l’anno successivo ai fatti, riguardano le impronte delle scarpe rilevate nell’ambito delle indagini.
L’acquisizione delle comunicazioni fa parte della volontà della Procura di approfondire il modo in cui vennero condotte le verifiche tecniche. Gli inquirenti vogliono esaminare le valutazioni contenute nelle mail per ricostruire i passaggi operativi adottati dal Ris.
Nel fascicolo si valuta inoltre se, al termine del procedimento e dopo la sentenza definitiva, siano stati compiuti tutti i passaggi previsti quando alcuni documenti dell’indagine sono stati distrutti, circostanza che avviene in genere in simili situazioni. La verifica riguarda quindi sia il contenuto delle e‑mail sia le procedure seguite in relazione alla gestione e alla conservazione degli atti.
La notizia è riportata in un servizio del 6 ottobre 2026 firmato da Roberta Ferrari per il Tg1.