Mosca ha raccomandato a cittadini e diplomatici stranieri di lasciare Kiev e di non viaggiare in Ucraina, secondo un avviso rilanciato dai media russi. La raccomandazione arriva mentre la capitale è bersaglio di nuovi attacchi e le autorità di Kiev segnalano danni a infrastrutture chiave.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di aver chiesto al produttore Fire Point di accelerare la produzione del missile balistico FP-9, con una gittata dichiarata fino a 850 chilometri, e ha espresso fiducia che il sistema sarà disponibile per le Forze armate ucraine “questo autunno”. In un passaggio dell’intervista a Reuters riportato anche sui suoi social, Zelensky ha sollecitato con parole forti l’azienda: “Dov’è il mio FP-9? Abbiamo bisogno di FP-9”, riferisce la ricostruzione dell’agenzia.
Il presidente ha inoltre annunciato che l’Ucraina intensificherà gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe come risposta alla cosiddetta “nuova dottrina” militare attribuita a Mosca, che secondo documenti ottenuti dall’intelligence ucraina autorizzerebbe colpi contro una gamma più ampia di infrastrutture civili in vista dell’inverno. Zelensky ha precisato che l’obiettivo sarà il settore energetico russo e ha ribadito l’intenzione di evitare attacchi contro obiettivi civili.
Nelle ultime ore la capitale è stata colpita di nuovo: il Ponte Nord di Kiev è stato danneggiato in un attacco attribuito dalla Russia alle sue forze, che lo hanno giustificato sostenendo che la struttura è impiegata per movimenti di truppe e logistica ucraini. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito danni al manto stradale e ai cavi del filobus, con conseguente sospensione del traffico; in un aggiornamento successivo ha parlato di due feriti. L’attacco segue quelli che hanno interessato il Ponte Sud nei giorni precedenti.
Secondo l’Aeronautica militare ucraina, la notte scorsa le forze russe hanno lanciato 157 droni d’attacco (modelli Shahed e Gerbera) e numerosi velivoli abbattuti o neutralizzati sono rovinati in più località; al mattino le difese ucraine avevano distrutto o neutralizzato 131 di quei droni. Altre incursioni hanno colpito la regione di Odessa con missili da crociera lanciati da droni.
Tra gli episodi registrati, le autorità dei porti ucraini hanno denunciato l’attacco a una nave mercantile civile battente bandiera liberiana in un porto dell’area di Odessa: un marinaio è morto, tre sono rimasti feriti e 13 membri dell’equipaggio sono stati evacuati. Nella regione di Hostomel, vicino a Kiev, un attacco con droni ha colpito alcuni magazzini e ferito quattro persone, tra cui una bambina di 8 anni. In altre zone, la notte scorsa attacchi hanno provocato danni a linee elettriche e idriche in alcune aree del Donetsk occupato, con blackout segnalati dalle autorità locali.
Kiev ha inoltre riferito di colpi ucraini su infrastrutture russe nelle regioni di Samara e Bryansk, nonché dell’impiego del missile balistico tattico FP-7 per la prima volta in combattimento l’1 ottobre, con una gittata indicata di 200 chilometri e l’intenzione di passare alla produzione di massa.
Zelensky ha definito “molto riuscita” l’operazione “Vivaldi” in corso nell’est, affermando che ha permesso la riconquista di circa 125-140 chilometri quadrati nella regione del Donbass e che le perdite russe sarebbero aumentate negli ultimi mesi, “raggiungendo ora i 42mila morti e feriti al mese” rispetto ai 30-32mila all’inizio dell’anno; questa cifra, ha avvertito la stessa fonte, non è stata verificata in modo indipendente.
Le ripercussioni del conflitto si estendono oltre i confini ucraini. La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo dopo un’incursione in cui cinque droni o missili sono esplosi vicino a località moldave, causando danni lievi. La presidente Maia Sandu ha dichiarato che questi episodi dimostrano come la guerra russa in Ucraina stia “raggiungendo la Moldavia”. Chisinau segnala 81 violazioni dall’inizio dell’invasione nel 2022, di cui 44 avvenute quest’anno. Anche la Lituania ha segnalato la violazione del proprio spazio aereo da parte di un drone e le autorità locali hanno lanciato un avviso alla popolazione per individuare i rifugi antiaerei.
Sullo scenario politico e diplomatico, il Cremlino non ha commentato le ricostruzioni del New York Times su un possibile accordo fra Russia e Stati Uniti sugli asset esteri della compagnia Lukoil, con il portavoce Dmitri Peskov che ha risposto “nessun commento” a Rbc. Intanto Bloomberg segnala un aumento del 40% della spesa militare russa nel 2027, secondo quanto riportato dai media.
Reazioni in Europa: la presidente della Commissione Ue, Kaja Kallas, ha invitato a prepararsi a possibili attacchi dalla Russia e ha sostenuto il riarmo come deterrente necessario. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha avvertito che alla Russia conviene un’Europa debole e divisa e ha descritto il confronto come militare per la questione ucraina. Mikhail Kasyanov, ex primo ministro russo, ha definito l’invasione del 2022 un errore di Vladimir Putin e ha previsto un aumento della guerra ibrida, pur escludendo un conflitto aperto con l’Europa.
Sul fronte diplomatico, l’ambasciatore ucraino in Italia Ihor Brusylo ha sottolineato che l’Ucraina non può accettare una resa e ha ringraziato l’Italia per l’accoglienza ai profughi; l’incontro si è svolto in Friuli con rappresentanti locali e il Console generale d’Ucraina a Milano.
Infine, il quadro strategico resta teso: il New York Times e altre analisi di intelligence descrivono piani russi per una campagna invernale volta a colpire infrastrutture civili e nodi energetici in Ucraina, mentre Kiev afferma di rispondere mirando alle fonti di finanziamento della guerra russe, come le raffinerie, e di rafforzare le proprie capacità a lungo raggio.