Garlasco, consulenze rivelano discrepanze sui riscontri del Dna dalla bici di Stasi

Nuovi documenti tecnici evidenziano una discrepanza negli esami sul Dna legati al delitto di Garlasco. Secondo la consulenza redatta il 15 settembre scorso da Carlo Previderé e Pierangela Grignani, il profilo genetico trovato sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi è un dato «solido» e risale agli accertamenti del 19 settembre 2007.

Gli stessi consulenti sottolineano però che, dai risultati condotti il 20 settembre 2007, emerse un esito negativo, vale a dire l’assenza di profili genetici. Quel referto del 20 settembre non è entrato negli atti del processo a carico di Stasi.

I consulenti Ugo Ricci e Pasquale Linarello, che rappresentano l’unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, hanno richiamato l’attenzione su questa «discrasia», che secondo loro non sarà chiarita fino al novembre 2025.

Nel materiale si ipotizza anche uno scambio di campioni: da una parte Alberto Stasi, condannato, dall’altra Andrea Sempio, per cui è prossimo il deposito della richiesta di processo. Sul tema delle nuove analisi è intervenuto il colonnello Marino, definendo il rifare gli esami «uno sciocco eccesso di zelo».

ARTICOLI CORRELATI

Verso un’intesa bipartisan per vietare i social agli under 14 dopo l’apertura di Meloni

Dopo l'apertura di Meloni, Pd, Iv e FdI si preparano a presentare emendamenti per vietare i social agli under 14; Barachini: "Attendere la Ue". Crosetto avverte sulle piattaforme.

Renzi: «Sulla prevenzione è stato un fallimento totale», represssione non più un tabù

Dopo gli scontri, Matteo Renzi (Italia Viva) parla il 22 ottobre 2026 di «fallimento totale» nella prevenzione e afferma che «reprimere non è un tabù».

Sondaggi riservati alimentano la linea sicurezza: il governo valorizza la norma «chi rompe paga» e apre a Sardone per Milano

Nelle rilevazioni governative la norma "chi rompe paga" registra consenso. DIS e unità di cybersicurezza indagano su una presunta "manina" estera. Meloni apre a Sardone.

Yousef, 11 anni, il più giovane coinvolto negli scontri: identificato alla scuola della Barona

Yousef, 11 anni e di origini marocchine, è il più giovane tra gli scontri; è stato identificato dai carabinieri nella scuola della Barona e il suo volto è in un video virale.