Caso Garlasco, l’ex generale Garofano ascoltato in Procura: al centro i rilievi scientifici del 2007

La Procura di Pavia ha convocato a sorpresa l’ex generale Luciano Garofano tra gli ultimi atti istruttori della nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. All’ex comandante del Ris sono stati sentiti anche alcuni ufficiali che all’epoca erano in servizio: al centro degli approfondimenti ci sono le indagini scientifiche svolte nel 2007.

L’indagine bis vede indagato Andrea Sempio. In una nota il procuratore Fabio Napoleone ha indicato il 28 settembre come termine per la chiusura delle indagini. Tra gli atti depositati ai pm figurano quattro consulenze disposte dalla Procura per rafforzare o rivedere i rilievi originari.

Una delle consulenze, affidata a Carlo Previderè, riguarda il Dna ritrovato sotto le unghie della vittima; un’altra, richiesta a Cristina Cattaneo, riguarda le misurazioni antropometriche di Sempio. Una consulenza supplementare sull’impronta a “pallini” lasciata sul pavimento della villetta è stata affidata a Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli.

Le perizie sono arrivate in più tranche: la prima il 7 settembre, le altre due il 23 settembre. Dovranno essere messe a disposizione della difesa al momento della chiusura delle indagini “bis”, che seguirà la notifica già effettuata l’8 maggio. Dopo la chiusura, è probabile una richiesta di rinvio a giudizio; i legali di Sempio avranno 20 giorni per depositare consulenze difensive.

Tra gli elementi tecnici rilevati dagli inquirenti c’è la disputa sull’impronta di scarpa definita “Frau”: la rilevanza del confronto con Sempio potrebbe essere condizionata dalla contestazione sul numero di calzatura, dato che l’indagato sostiene di aver portato il 44 nel 2007 mentre a distanza di anni gli era stato rilevato un 42-43.

Resta pendente la consulenza psichiatrica affidata a Roberto Catanesi, che potrebbe fornire indicazioni sulla capacità di intendere e di volere di Sempio la notte dell’omicidio del 13 agosto 2007, sulla presenza di eventuali disturbi psicologici e sulla pericolosità sociale. Lo psichiatra aveva chiesto di incontrare direttamente il commesso, richiesta respinta su consiglio dei legali: la consulenza si baserà dunque su dichiarazioni tratte da fonti aperte, interviste, scritti e sulle intercettazioni dei soliloqui registrati dai Carabinieri mentre l’indagato si trovava in auto.

La difesa di Sempio contesta l’impianto degli accertamenti psichiatrici, sostenendo che per valutare capacità e disturbi occorrerebbe la dimostrazione pregressa di una patologia conclamata e che, se necessario, la Procura dovrebbe richiedere una perizia in incidente probatorio.

Nei documenti dell’inchiesta ricompaiono anche elementi già dibattuti in passato, come l’attribuzione del Dna sotto le unghie a una linea paterna della famiglia Sempio, precedentemente oggetto di perizia in incidente probatorio. Gli ultimi sviluppi investigativi hanno quindi concentrato l’attenzione sugli accertamenti tecnici del 2007, alla vigilia del termine processuale che potrebbe portare al rinvio a giudizio o all’archiviazione.

Nel frattempo, la vicenda familiare è ancora segnata da eventi drammatici: la madre di Andrea Sempio è ricoverata in terapia intensiva; secondo i legali avrebbe tentato il suicidio.

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