Il 26 settembre 2026, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori, l’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma ha aperto i suoi spazi ai più piccoli trasformando la terapia intensiva in un percorso di scoperta.
Bambini a partire dai 3 anni hanno indossato camici bianchi e partecipato a una simulazione ludico-scientifica pensata per illustrare il funzionamento della terapia intensiva. La missione della serata è stata salvare un unicorno malato, ruolo centrale della rappresentazione pensata per coinvolgere i partecipanti.
Tra le attività proposte sono stati introdotti gesti e pratiche elementari, come il massaggio cardiaco, in modo giocoso e guidato dal personale dell’istituto. L’iniziativa mirava a rendere l’ospedale un luogo più accogliente per i bambini e a favorire un primo avvicinamento alla medicina e alla ricerca scientifica.
Secondo gli organizzatori, la componente immaginativa è servita anche a ridurre la paura del medico, consentendo ai piccoli di scoprire la professione sanitaria in un contesto protetto e informale.
All’evento ha collaborato Marco Matteucci.