Il comandante ucraino Robert Brovdi, conosciuto come Madyar, ha detto che la Russia potrebbe reclutare altri 300 mila soldati, ma ha indicato nei droni e nei sistemi senza pilota la chiave per fermare l’avanzata.
In un’intervista pubblicata su Repubblica, Brovdi ha spiegato come l’esperienza accumulata abbia trasformato la difesa ucraina in una capacità d’offesa a lungo raggio. Secondo il comandante, questa svolta ha permesso di colpire obiettivi sul territorio russo con l’obiettivo di portare Mosca a negoziare.
Madyar ha sottolineato l’importanza delle tecnologie senza pilota sia per le operazioni terrestri sia per la protezione marittima. Ha esortato l’Italia a formare una propria brigata di sistemi senza pilota, definendola cruciale per respingere attacchi via mare.
L’intervista è a firma di Fabio Tonacci ed è stata pubblicata il 24 settembre 2026.