Missili su Kiev e raid nel Kharkiv: complessivamente 9 vittime. Zelensky all’Onu indica Putin come “paziente zero”

Due attacchi distinti della notte e il discorso del presidente ucraino all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite segnano le ultime ore sul fronte ucraino.

A Kiev esplosioni di missili balistici sono state udite intorno all’una di notte locale. Secondo il Kyiv Independent, due persone sono morte e tre sono rimaste ferite per gli impatti in varie zone della capitale. L’aeronautica ucraina aveva lanciato l’allarme per un missile diretto su Kiev; il sindaco Vitali Klitschko ha riferito che i soccorritori si sono diretti verso i quartieri di Solomyanskyi, Svyatoshynskyi e Podilskyi mentre continuavano gli attacchi.

Nei quartieri colpiti sono caduti detriti: nel distretto di Dniprovskyi detriti hanno raggiunto il cortile di un condominio con il rischio che persone risultassero intrappolate sotto le macerie; detriti hanno interessato anche un edificio amministrativo. Nel distretto di Podilskyi parti di razzi sono cadute su un parcheggio vicino a una struttura medica con diverse auto incendiate. Detriti sono arrivati inoltre nei pressi di un ospedale di maternità, dove sono state mandate in frantumi le finestre e una porzione della facciata è stata danneggiata.

Nella regione di Kharkiv, un raid ha colpito un’azienda agricola nel villaggio di Stara Hnylytsia: Oleg Synegubov, capo della regione, ha comunicato che sette persone sono morte e altre dodici sono rimaste ferite. La notizia è stata rilanciata dai media ucraini.

Sempre nelle prime ore sono stati segnalati attacchi di droni nella zona di Zaporizhzhia.

A New York, dal podio dell’Assemblea Generale dell’Onu, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito Vladimir Putin come il “paziente zero” del conflitto, sostenendo che vada fermato per impedirne la diffusione del «male». Nel corso dell’intervento il presidente ucraino ha denunciato il coinvolgimento di combattenti provenienti da 47 Paesi nelle operazioni russe e ha tracciato un bilancio delle perdite e degli attacchi: circa 248.000 perdite tra morti e feriti gravi sostenute dalla Russia negli ultimi otto mesi e, sul territorio ucraino, oltre 2.000 missili e 63.000 droni lanciati.

Zelensky ha inoltre ricordato che un raid ha colpito la sede del suo partito a Kiev proprio mentre lui interveniva all’Onu. Ha citato gli sforzi di produzione locale di armamenti attraverso il programma missilistico Freyia e la condivisione di competenze difensive con Paesi coinvolti nelle tensioni mediorientali. Pur sottolineando l’effetto delle sanzioni nel limitare i profitti di Mosca, il presidente ha lanciato un monito per i mesi invernali e chiesto una de‑escalation e una tregua energetica prima dell’arrivo del gelo. Zelensky si è detto pronto a incontrare Putin “in qualsiasi momento”.

Sul versante diplomatico, a margine dei lavori Onu il segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov per consegnare l’invito ufficiale agli Stati Uniti rivolto a Putin per partecipare al vertice del G20 a Miami in dicembre. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato di aver preso atto dell’invito, definendolo gradito e rimandando la decisione ai canali diplomatici.

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