All’indomani del voto a favore del Senato, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha rilanciato l’opzione nucleare come risposta alla crisi energetica italiana. In un’intervista a Rainews24 condotta da Adele Grossi, il titolare del dicastero ha sostenuto che il nucleare è una “scelta necessaria” per assicurare energia pulita e meno costosa.
Il ministro ha richiamato la forte dipendenza dell’Italia dalle forniture estere e dai combustibili fossili, osservando che questo fattore contribuisce a un prezzo dell’energia significativamente più alto rispetto ad altri paesi europei. “Oggi purtroppo siamo l’unico paese d’Europa che più dipende dall’estero e dai fossili”, ha detto Pichetto Fratin, ricordando il confronto con nazioni come Francia e Spagna che dispongono di centrali nucleari.
Secondo il ministro, garantire energia per quantità, a prezzi contenuti e decarbonizzata è un obiettivo per le future generazioni. Ha sottolineato inoltre che, insieme al ricorso al nucleare, occorre puntare su strumenti come i data center e l’efficientamento energetico degli edifici per ridurre i costi delle abitazioni e migliorare la qualità ambientale.
Riferendosi alle proiezioni degli analisti, Pichetto Fratin ha indicato che entro il 2040 l’Italia avrà bisogno di “circa 100-150 miliardi di kilowattora in più” rispetto alla domanda attuale.