La Procura per i Minorenni e la Polizia Postale hanno avviato accertamenti sui dispositivi e sui siti web frequentati dal 13enne che ha accoltellato una professoressa nella scuola media di Centocelle, a Roma.
Gli investigatori stanno esaminando cellulari e pagine internet con l’obiettivo di ricostruire eventuali istigazioni all’odio e alla violenza originate online. L’ipotesi seguita è che il ragazzo possa essere stato influenzato da gruppi con istanze accelerazioniste e da contenuti d’ispirazione misogina o suprematista.
Un elemento al centro delle verifiche è la sigla riportata sulla maglietta del giovane: TMD, acronimo che significa “Total Muslim Death”. Secondo gli inquirenti, quella sigla è collegata a forme di odio islamofobo e alla galassia della cosiddetta True Crime Community online, ed è stata ideata per esaltare attentati suprematisti del passato e indicare adesione a logiche di violenza radicale.
Le autorità proseguono nelle analisi tecniche per individuare contatti, chat o pagine che possano aver contribuito alla radicalizzazione o all’istigazione del gesto, nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura per i Minorenni.