Una superperizia depositata ieri conclude che un cuore artificiale, se impiantato entro 72 ore, avrebbe avuto buone possibilità di salvare il piccolo Domenico Caliendo. I periti attribuiscono a questa possibilità una probabilità del 70%.
Il documento, composto da 553 pagine e redatto dai professori Biagio Solarino, Ugolino Livi e Ferdinando Luca Lorini, è stato nominato dal gip Mariano Sorrentino. Nella relazione gli esperti ricostruiscono le fasi cliniche relative al caso del bambino.
Domenico aveva due anni e mezzo. Era stato sottoposto a un trapianto di cuore il 23 dicembre 2025 all’ospedale Monaldi di Napoli; il decesso è avvenuto il 21 febbraio 2026 a seguito del fallimento dell’intervento.
Sulla vicenda risultano indagati sette sanitari con l’ipotesi di omicidio colposo. La perizia depositata al tribunale di Napoli fa parte degli atti istruttori che dovranno ora essere valutati nell’ambito dell’inchiesta.