Il 9 settembre 2026, in aula, Fiorenza Cossentino ha deposto nel processo per l’omicidio della figlia Martina Carbonaro, la 14enne uccisa nel 2025 dall’ex fidanzato Alessio Tucci, reo confesso. La madre ha raccontato di aver scoperto solo dopo la morte della ragazza che Martina si rivolgeva a ChatGPT per chiedere consigli sulla relazione con Tucci.
Durante la testimonianza sono stati ricostruiti due episodi di comportamenti violenti di cui la madre venne a conoscenza. Il primo, avvenuto il 23 maggio 2025, pochi giorni prima dell’omicidio, riguardò uno schiaffo: “Venni a conoscenza di questo schiaffo”, ha detto Cossentino.
Il secondo episodio emerse dopo la fine della relazione tra Martina e Tucci. Dopo aver saputo che la ragazza aveva instaurato un rapporto di amicizia virtuale con un altro ragazzo, Tucci inviò un messaggio in cui esprimeva l’intenzione di accoltellare quel giovane.
Cossentino ha inoltre precisato che Martina aveva avuto un solo fidanzato e che il ragazzo con cui era in contatto via chat — indicato nei fascicoli come F. — non risiede in Campania e si limitava a conversazioni sui social e tramite chat.