New York — L’Italia chiude gli US Open 2026 senza rappresentanti nei quarti di finale: l’ultimo a essere eliminato è stato Luciano Darderi, sconfitto agli ottavi da Alexander Zverev che ha imposto il punteggio di 6-2, 6-2, 7-6(3).
Il 24enne italo-argentino, 22esimo nel ranking ATP e 21ª testa di serie, ha pagato soprattutto un avvio difficile contro il numero 2 del mondo. Solo nel terzo set Darderi ha trovato continuità e ha messo in difficoltà Zverev, che però ha gestito i momenti decisivi fino al tie-break. Al termine del match Darderi ha ammesso: “Ero un po’ teso e non sono riuscito a giocare sciolto”, sottolineando il valore dell’esperienza maturata.
La mancanza di Jannik Sinner, già assente dal torneo per un problema al ginocchio, è stata avvertita: senza il numero uno azzurro il movimento italiano non è riuscito a piazzare alcun tennista oltre gli ottavi in singolare, sia nel tabellone maschile sia in quello femminile.
Nei turni precedenti altri azzurri avevano già salutato il torneo. Lorenzo Musetti, 13ª testa di serie, è stato eliminato al secondo turno dall’australiano Dane Sweeny (n.123), dopo aver superato all’esordio Arthur Fery. Matteo Berrettini si è fermato al secondo turno per mano dell’argentino Mariano Navone, in quattro set (3-6, 6-3, 6-4, 7-6). Flavio Cobolli aveva invece superato il debutto battendo Francisco Comesana e poi Tristan Schoolkate, ma la sua corsa si è arrestata prima della seconda settimana.
Il confronto con le ultime stagioni è evidente: al Roland Garros 2026 tre italiani — Matteo Arnaldi, Flavio Cobolli e Matteo Berrettini — erano riusciti ad arrivare ai quarti. Per trovare un Major senza italiani nei quarti occorre tornare agli US Open 2023, quando Sinner e Matteo Arnaldi si fermarono agli ottavi.
Il risultato di New York rappresenta una battuta d’arresto per il tennis azzurro, anche se rimane la lettura positiva della crescita di una rosa più ampia di giocatori in grado di affacciarsi nelle fasi avanzate dei grandi tornei. A Flushing Meadows, però, nessuno è riuscito a raccogliere il testimone del numero uno.