George Clooney, intervenuto in conferenza stampa alla Mostra del Cinema di Venezia (Venezia 83) il 2 settembre 2026, ha lanciato un appello sulla necessità di affrontare il cambiamento climatico e ha criticato l’atteggiamento delle grandi potenze che, a suo dire, trattano il problema come una “bufala”.
L’attore ha affermato che molti Paesi hanno ridotto la scienza a qualcosa di non reale, ma ha espresso fiducia sul fatto che quella posizione non potrà durare per sempre.
Clooney ha poi portato un’esperienza personale: lui e la famiglia sono stati sul Lago di Como e hanno visto incendi, oltre ad aver vissuto un’estate europea che ha definito straordinariamente secca e calda.
Con tono ironico, ha sottolineato che anche ammettendo per assurdo la tesi dei negazionisti, non ci sarebbe nulla da perdere nel pulire l’ambiente: secondo lui si creerebbero milioni di nuovi posti di lavoro nel settore verde e si migliorerebbe la qualità dell’aria.
La sua conclusione è stata netta: non individua argomenti seri contro la transizione ecologica e ritiene che prima o poi si inizierà a prestare maggiore attenzione al problema.