02/09/2026 — Luigina Venturelli
Le principali piazze europee chiudono in rosso in una seduta condizionata dall’aumento delle tensioni internazionali e dalle prospettive di un rimbalzo dell’inflazione.
Milano e Francoforte cedono lo 0,3%, mentre Londra e Parigi segnano ribassi più contenuti, intorno allo 0,1%. In apertura Wall Street si presenta invece contrastata: il Dow Jones registra un progresso intorno allo 0,5%, il Nasdaq resta sostanzialmente stabile.
A pesare sui listini sono le ostilità in ripresa tra Stati Uniti e Iran, evento che ha spinto al rialzo i corsi dell’energia. Il Brent viene scambiato a 94 dollari al barile e il prezzo del gas si attesta a 73,6 euro per MWh.
I timori legati all’inflazione alimentano le aspettative di mercato su una stretta monetaria da parte della Federal Reserve: la probabilità di un aumento dei tassi entro la fine del mese è valutata ora intorno al 66%.
Anche i mercati obbligazionari manifestano tensione, con vendite che spingono i rendimenti verso l’alto. Il Treasury decennale americano è al 4,78%, quello italiano al 4,21%.