Vertice Trump-Putin-Zelensky proposto dalla Cia; il Cremlino: “solo per formalizzare accordi”. Intanto Kiev sotto assedio di droni

Il direttore della Cia John Ratcliffe avrebbe proposto un incontro trilaterale tra Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky durante una visita riservata a Mosca, secondo quanto ricostruito da fonti citate. L’ipotesi è stata poi oggetto di aggiornamenti tra gli Stati Uniti e l’Ucraina.

Dal Cremlino la possibile convocazione viene però ridimensionata: il portavoce Dmitry Peskov ha detto che un vertice è immaginabile “solo allo scopo di formalizzare gli accordi”, sottolineando che i negoziati richiedono un processo complesso e molti dettagli.

Sullo sfondo diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di colloqui con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, e ha annunciato che si sta lavorando per fissare una loro visita in Ucraina finalizzata a spingere la Russia verso una fine del conflitto. Zelensky ha anche sottolineato la necessità di aumentare la capacità di abbattere i droni russi, affermando che “in autunno dovremo dare una risposta e portare il tasso di abbattimento ben al di sopra del 90%”.

Il quadro sul terreno resta drammatico. Secondo fonti ucraine, in quattro giorni la Russia ha lanciato quasi 1.500 droni, molti dei quali a reazione. Gli attacchi hanno preso di mira infrastrutture civili e militari, causando vittime e danni diffusi: l’attacco a un deposito di munizioni vicino a Kiev ha fatto salire il bilancio a 38 morti, con l’area dichiarata significativamente contaminata; altri raid hanno colpito la capitale e la regione, provocando incendi in hub logistici e magazzini, e danni a condomini e stabilimenti.

A Kiev e nell’area metropolitana le sirene antiaeree non si fermano: la città è stata bersagliata per il quinto giorno consecutivo, con quasi allarmi 24 ore su 24. Le autorità locali hanno annunciato modifiche ai protocolli di sicurezza, in particolare per la circolazione sui ponti sul Dnipro e per il trasporto pubblico; il sindaco Vitali Klitschko ha invitato la popolazione alla prudenza e il primo ministro Serguiï Koretsky ha chiesto un adeguamento delle norme per proteggere le persone e permettere la vita quotidiana in città.

I danni materiali sono ingenti: un magazzino della catena Varus nella regione di Kiev è stato colpito e ha subito perdite significative di merce; un terminal gestito dal corriere Nova Poshta nella regione di Odessa è stato dato alle fiamme; a Kryvyi Rih un drone reattivo ha ferito due persone. Nel Donbas sono stati registrati bombardamenti che hanno causato morti e feriti a Kramatorsk e in altre località.

A seguito di un attacco che ha colpito un deposito di munizioni in una zona abitata, Zelensky ha rimosso Oleksandr Kamishin dall’incarico di consigliere per le industrie strategiche e le armi. Kamishin era stato in passato ministro delle industrie strategiche e aveva avuto un ruolo nello sviluppo della produzione bellica ucraina.

Mosca ha reso note proprie versioni degli attacchi: il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver colpito obiettivi militari ed energetici in Ucraina e di aver utilizzato aviazione, droni, missili e artiglieria contro depositi, centri logistici e siti di assemblaggio di droni. Ria Novosti ha inoltre riportato che una nave che trasportava rifornimenti militari diretti all’Ucraina nel porto di Pivdennyi sarebbe stata colpita, mentre il ministero russo ha riferito dell’abbattimento di sei droni diretti a Mosca.

All’estero, la presenza del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov al G20 Finanze ad Asheville ha suscitato proteste da parte di funzionari europei, che hanno minacciato di boicottare la foto di famiglia; Siluanov alla fine non ha partecipato alla foto. Sempre al G20, il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha avuto un bilaterale con Siluanov, nel corso del quale sarebbe stato discusso anche il “piano di pace” proposto dall’ex presidente Trump, secondo il Dipartimento del Tesoro.

Il confronto internazionale include ulteriori elementi: la responsabile della diplomazia Ue Kaja Kallas ha annunciato l’abbordaggio nel Mediterraneo della petroliera MV SUN, sospettata di far parte della “flotta fantasma” russa usata per aggirare le sanzioni; la Turchia ha detto di avere un piano per il transito sicuro del grano nel Mar Nero; e il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai a Bishkek ha visto incontri tra Putin, Xi Jinping e Narendra Modi, con la questione ucraina sfiorata nei colloqui.

Sull’aspetto tecnico e della sicurezza, Rosatom ha comunicato che continuerà a rifornire di gasolio la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ora alimentata da generatori di riserva, ma ha avvertito che è essenziale ripristinare l’alimentazione elettrica esterna tramite la riparazione della linea Ferrosplavnaya-1.

Altri episodi registrati nelle ultime ore: un centro logistico a Ekaterinburg è stato colpito da droni senza vittime dichiarate; un centro di smistamento Ozon a Belgorod è rimasto coinvolto in un incendio con feriti; in Polonia uno stabilimento del gruppo WB Electronics che produce componenti per droni ha subìto un incendio ora oggetto d’indagine, e le autorità non escludono l’ipotesi dolosa; una corte d’appello finlandese ha ridotto la pena a 12 anni e mezzo per un uomo di origine russa condannato per crimini di guerra commessi in Ucraina; e l’ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov si è recato a Washington per raccogliere investimenti destinati a un fondo tecnologico per la difesa.

Infine, osservatori e media internazionali continuano a dibattere sulle mosse strategiche di Mosca: l’Economist ha scritto che Vladimir Putin potrebbe avere deciso di “intensificare” il conflitto, mentre Mosca respinge come infondate le accuse di piani d’attacco contro Paesi Nato e definisce irrilevante il riconoscimento europeo dei risultati delle elezioni per la Duma.

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