Il presidente Donald Trump ha confermato che gli Stati Uniti hanno firmato un accordo con il Venezuela per garantire a Washington il controllo maggioritario di oltre 65 miliardi di barili di riserve petrolifere accertate, definendo l’intesa “il più grande della storia”.
L’annuncio arriva sette mesi dopo la caduta di Nicolás Maduro, avvenuta in seguito a un’operazione militare statunitense all’inizio di gennaio. Secondo la Casa Bianca, l’intesa non comporterà costi per i contribuenti statunitensi.
Il Venezuela è il paese con le maggiori riserve petrolifere accertate al mondo, superiori a 303 miliardi di barili. Il funzionario della Casa Bianca citato dalla Cnn ha spiegato che l’accordo assicurerà agli Stati Uniti il 55% della produzione effettiva di una nuova joint venture privata, destinata a diventare la seconda compagnia petrolifera privata al mondo per volume di riserve.
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha definito l’intesa “storica” e ne ha sottolineato l’impatto sul recupero delle infrastrutture e sul rilancio dell’industria degli idrocarburi, oltre ai benefici per la crescita economica e la sicurezza energetica dell’emisfero.
Secondo il funzionario della Casa Bianca, Rodríguez ha concesso a una società privata diritti di sfruttamento sui giacimenti per un periodo di 100 anni. La società deriva da un progetto congiunto tra il governo degli Stati Uniti e un operatore privato venezuelano. Gli Stati Uniti, sempre secondo la fonte, hanno ottenuto oltre la metà del valore del nuovo gruppo petrolifero tramite partecipazione azionaria e un diritto di acquisto garantito al costo di produzione.
Il funzionario ha aggiunto che, con l’aumento della produzione, la disponibilità stabile di petrolio a costo di produzione contribuirà sia al rifornimento della riserva strategica di petrolio degli Stati Uniti sia alle esigenze di approvvigionamento delle forze armate americane.
Trump ha inoltre affermato che la transazione ridurrà significativamente il prezzo della benzina per gli americani “per molti anni a venire”. Il segretario di Stato Rubio, sulla piattaforma X, ha salutato l’accordo come una vittoria e ha scritto che comporterà per il Venezuela investimenti privati per quasi 100 miliardi di dollari.
Nel contesto statunitense, i dati dell’Energy Information Administration (EIA) indicano che le riserve strategiche di petrolio degli USA sono al livello più basso dal novembre 1982, dopo interventi governativi volti a tamponare interruzioni delle forniture e l’aumento dei prezzi dovuto alla guerra in Medio Oriente.