Mancano meno di 48 ore alla scadenza della sospensione temporanea degli accordi di Schengen applicata dall’Italia per i viaggiatori provenienti dalla Spagna. La misura, disposta dal governo Meloni in risposta alla crisi migratoria a Ceuta, termina ufficialmente il 31 agosto e dovrà essere confermata o revocata dalla maggioranza.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha invitato alla cautela. Intervenendo alla kermesse La Piazza a Ceglie Messapica, ha detto che la situazione a Ceuta “è rimasta complicata” e ha annunciato che la decisione definitiva sarà presa il giorno stesso della scadenza, dopo una valutazione serena.
Piantedosi ha richiamato i dati che hanno portato alla scelta italiana: la sospensione è stata adottata partendo dall’osservazione dell’arrivo di circa 80mila persone e dall’incertezza sull’identità di molti di loro. Secondo fonti citate dal ministro e riferimenti spagnoli, nell’enclave si troverebbero ancora tra i 5 e i 10mila migranti, “quasi tutti non identificati”, con segnalazioni di allarmi agenzia su possibili soggetti con una caratterizzazione jihadista.
La sospensione non ha comportato la chiusura delle frontiere: oggi è possibile spostarsi regolarmente tra Italia e Spagna. Il provvedimento autorizza però controlli d’identità a campione in aeroporti e porti. Sul fronte opposto, Madrid ha introdotto controlli “speculari” sui voli e sui traghetti in arrivo dall’Italia, misura prevista fino al 7 settembre.
La reazione spagnola è stata dura. Il ministro degli Esteri di Madrid, José Manuel Albares, ha criticato l’Italia per quella che ha definito una mancanza di solidarietà, giudicando la sospensione un atto arbitrario e offensivo per la dignità europea. La Spagna aveva chiesto più volte la revoca del provvedimento, senza ottenerla.
La data chiave resta dunque il 31 agosto: il governo italiano dovrà scegliere se ripristinare la libera circolazione oppure prorogare i controlli per chi arriva dalla penisola iberica. Fino ad allora permangono le misure adottate da entrambe le parti e la tensione diplomatica tra Roma e Madrid rimane alta.