È morto a 98 anni Fulvio Lucisano, figura di riferimento della produzione cinematografica italiana e fondatore della Italian International Film. La notizia è stata resa pubblica il 18 agosto 2026 dalla figlia Paola, che sui social ha rilanciato l’omaggio del giornalista Sergio Fabi, che lo definì il “Re dei produttori”.
Nato a Roma il 1° agosto 1928, Lucisano iniziò la sua carriera professionale all’Istituto Luce. Nel 1958 fondò la Italian International Film (IIF), realtà indipendente che è diventata una delle principali case di produzione e distribuzione del paese. Oggi la società è portata avanti dalle figlie Federica e Paola.
Nel corso di più di sessant’anni di attività Lucisano ha prodotto e distribuito oltre 600 film, coprendo generi diversi dalla commedia al cinema d’autore e al fantastico. Tra i titoli legati al suo nome figurano Ricomincio da tre (1981), prodotto al debutto di Massimo Troisi, Un ragazzo di Calabria (1987), Il grande cocomero (1993) e Ninfa plebea (1996). Negli anni più recenti la IIF ha partecipato anche a successi della commedia pop come Notte prima degli esami di Fausto Brizzi, Nessuno mi può giudicare e Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno.
I riconoscimenti all’attività di Lucisano comprendono cinque David di Donatello — tra cui quello assegnato a Il grande cocomero — quattro Nastri d’Argento, il titolo di Cavaliere del Lavoro e due candidature agli Oscar. Nel 2009 gli fu conferito il David Speciale alla carriera.
Il produttore lavorò con registi e interpreti tra i più noti del cinema italiano, tra cui Lina Wertmüller, Luigi Comencini, Alberto Sordi, Luciano Salce e Mario Bava. Con la sua scomparsa si chiude una lunga stagione della produzione nazionale, segnata dalla capacità di scoprire talenti e di adattarsi alle trasformazioni del pubblico e dell’industria.