San Pietroburgo, 27 agosto 2026 — Un ufficiale dell’esercito russo è morto oggi per l’esplosione di un ordigno collocato sotto la sua automobile; la moglie è rimasta gravemente ferita ed è stata ricoverata, secondo il portale locale Fontanka. La vittima è stata identificata come un tenente colonnello.
Il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale per la morte di una persona all’interno di un’automobile, senza però fornire ulteriori dettagli sulle circostanze dell’attacco.
L’esplosione è avvenuta davanti a un supermercato della catena Magnit, in un quartiere di San Pietroburgo dove risiedono numerosi militari. Sul posto sono intervenuti polizia e artificieri, che hanno iniziato a ispezionare la zona e le vetture parcheggiate nelle vicinanze per escludere la presenza di un secondo ordigno.
Nei giorni scorsi e negli ultimi anni si sono registrati altri attentati contro figure militari e industriali in Russia. All’inizio di agosto cinque persone erano morte per la detonazione di una bomba in un ristorante nel centro di Mosca, dove il comandante delle Forze aerospaziali russe, Alexander Chaiko, stava festeggiando il 55esimo compleanno. Poco dopo quell’episodio era rimasto ferito Vladimir Tkachuk, direttore generale di Uraldronzavod, azienda specializzata nella produzione dei droni kamikaze FPV Upir.
Mosca ha inoltre attribuito ad agenti ucraini una serie di attentati che hanno colpito negli anni alti ufficiali; l’episodio più recente citato dalle autorità russe è stato la morte di Fanil Sarvarov, capo della direzione operativa dello Stato maggiore russo, avvenuta lo scorso dicembre nell’esplosione di un’autobomba a Mosca.
Al momento non sono state rese note indicazioni ufficiali sui responsabili dell’attacco di San Pietroburgo.