Matteo Richetti, esponente di Azione, ha criticato il confronto sul candidato del cosiddetto “campo largo” durante un punto stampa al Meeting di Rimini del 26 agosto 2026.
Secondo Richetti, il dibattito è diventato «tutto un dibattito sui difetti», in cui prevale la discussione sui nomi piuttosto che sui programmi. Ha collegato questa dinamica alla legge elettorale recentemente introdotta, che a suo dire «impone, senza vincolo per il Presidente della Repubblica, di individuare il candidato».
Richetti ha sostenuto che chi ha predisposto la legge prevedeva che il centrosinistra sarebbe stato destabilizzato da questa impostazione. Ha poi osservato che il centrosinistra, nella sua reazione, si lascia attirare in una discussione preparata dal centrodestra, arrivando ad «impazzire» rispetto alla questione del nome del candidato.
Le dichiarazioni sono state raccolte dall’Agenzia Vista/ Alexander Jakhnagiev durante l’intervento al Meeting.