Tragedia in alta Valle Antrona questa mattina intorno alle 11: un ultraleggero ha urtato i cavi elettrici sopra il bacino artificiale del lago di Campliccioli, è preso fuoco e poi è precipitato nella gola ai piedi della diga.
Il velivolo coinvolto è un autogiro biposto, mezzo ibrido ad ala rotante il cui rotore superiore non è collegato al motore ma gira liberamente grazie al flusso d’aria, mentre il motore aziona un’elica per la spinta in avanti.
Le vittime sono due persone a bordo. La testata riferisce inizialmente un uomo di 60 anni e una donna di 63; nel corpo dell’articolo vengono indicate le generalità e la residenza: un ingegnere sessantaquattrenne residente a Premeno, sul colle di Verbania, e un’amica di 63 anni residente nel Milanese. I due erano partiti dall’aviosuperficie di Megolo, a Pieve Vergonte, nel fondovalle ossolano.
Secondo quanto appreso, il mezzo avrebbe impattato contro i cavi della funivia Enel di servizio alla diga del lago di Campliccioli. Testimoni dal vicino paese di Antrona hanno raccontato di aver visto il velivolo in fiamme, descritto come «una palla di fuoco».
Dalle immagini diffuse dai Vigili del Fuoco risulta che del piccolo velivolo sia rimasto ben poco dopo lo schianto nella gola sotto la diga. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, le forze dell’ordine e i mezzi del 118, tra cui l’elisoccorso partito da Borgosesia.
L’incidente è avvenuto a circa 1.400 metri di quota, al confine tra l’Ossola e la Svizzera. Non sono stati forniti altri dettagli dalle fonti al momento.