Incendio al Pakistan Institute of Medical Sciences: bilancio tra 14 e 15 neonati morti

Un incendio scoppiato nella mattina del 26 agosto 2026 nel reparto di ginecologia del Pakistan Institute of Medical Sciences (PIMS) di Islamabad ha causato la morte di numerosi neonati, secondo quanto riportato da media locali e internazionali.

Le fiamme sarebbero divampate intorno alle 7 del mattino ora locale — le 4 in Italia — a causa dell’esplosione del compressore di un condizionatore d’aria, ricostruiscono Times of India e altri organi di informazione. La chiamata di emergenza è stata effettuata poco prima dell’incendio; squadre di soccorso, specialisti e polizia sono giunti rapidamente sul posto e hanno domato le fiamme.

Sui numeri del bilancio esistono versioni diverse. Funzionari del PIMS hanno riferito che al momento dell’incendio il reparto ospitava 16 neonati e che solo uno è stato tratto in salvo, mentre il suo ufficio ha confermato la morte di 14 neonati. Altre testate, tra cui Reuters, parlano di almeno 15 neonati deceduti.

Il primo ministro Shehbaz Sharif ha espresso cordoglio per la tragedia e ha ordinato l’avvio di un’indagine immediata. In un comunicato del suo ufficio si sottolinea la gravità dell’accaduto e la necessità di chiarire le responsabilità.

Nel materiale informativo diffuso si ricorda inoltre che in Pakistan gli incendi in grandi edifici sono ricorrenti, spesso collegati a norme di sicurezza e regolamenti edilizi ritenuti inadeguati o scarsamente applicati. Vengono richiamati casi recenti, tra cui un incendio a gennaio in un centro commerciale di Karachi che causò oltre 65 vittime e la tragedia del 2012 nella fabbrica di abbigliamento di Baldia Town, dove morirono almeno 250 operai.

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