La corsa ai cento milioni torna a far parlare la Premier League. L’ennesimo esempio arriva dal trasferimento di Savinho: il Tottenham ha accettato un esborso vicino ai 100 milioni, nonostante il brasiliano fosse stato pagato dal City 35 milioni appena due anni fa e abbia segnato sette gol in 84 partite, di cui solo un paio in Premier.
Il fenomeno non è isolato. Dalla sessione estiva emergono cifre che sembrano slegarsi dai numeri sul campo: 130 sono stati versati al Nottingham per Elliot Anderson; il Chelsea ha investito 138 milioni per Morgan Rogers dall’Aston Villa. Nella memoria recente restano i 100 milioni pagati nel 2023 per Mychajlo Mudryk, i 120 per Moises Caicedo e i 115 per Romelu Lukaku nel 2021.
Analisti descrivono queste quotazioni con il termine “premium price”, una sorta di sovrapprezzo dovuto alla disponibilità finanziaria dei proprietari o alla necessità di chi compra. Il Manchester United è uno degli esempi passati: 95 milioni spesi per Antony e 87 per Harry Maguire nel 2019.
Anche nella storia del calcio internazionale non mancano acquisti che oggi suonano come record: nel 1992 il Milan pagò 65 miliardi di lire tra cartellino e ingaggio per Gianluigi Lentini; sulla stampa dell’epoca fu definito uno scandalo. Secondo una ricerca dell’Università di Liverpool, trasferimenti di decenni fa acquistano peso se rivalutati: il primo milione pagato per Trevor Francis nel 1979 equivarrebbe oggi a circa 173 milioni.
Dietro questa escalation c’è una logica economica precisa: i cicli di diritti televisivi della Premier generano circa 8 miliardi di sterline, e le regole finanziarie consentono di destinare fino all’85% dei ricavi a stipendi, commissioni e ammortamenti. Chi non sfrutta questa possibilità, osservano gli esperti, lascia entrate non utilizzate. A ciò si somma l’obbligo di schierare in rosa una quota fissa di calciatori formati in Inghilterra, che ha gonfiato i prezzi sul mercato interno.
La Bbc osserva che si va rapidamente verso il giorno in cui un giocatore potrebbe valere 200 milioni di sterline; sono passati cinque anni da quando Jack Grealish fu il primo a superare la soglia dei 100 milioni. Intanto, la normalità del dibattito sul calcio resta l’indignazione di fronte a cifre sempre più alte, che ogni estate si sposteranno ulteriormente.