Dolly Parton, icona della musica country, è morta ieri all’età di 80 anni a seguito di una breve malattia che l’ha costretta a interrompere le esibizioni negli ultimi mesi, ha reso noto lo staff della cantante.
Secondo l’addetto stampa Marcel Pariseau, la cantautrice si è spenta “dopo aver affrontato coraggiosamente una breve battaglia contro il cancro”. Parton era stata ricoverata cinque giorni prima della morte al Vanderbilt-Ingram Cancer Center di Nashville. Il nipote Bryan Seaver ha aggiunto che la cantante è deceduta “serenamente”.
Nei giorni precedenti la scomparsa la stessa Parton aveva raccontato ai fan di problemi di salute iniziati due anni fa, poi peggiorati dopo la morte del marito, Carl Thomas Dean, scomparso nel marzo 2025 all’età di 82 anni. La cantante aveva ammesso di non essersi presa cura di sé durante la lunga malattia del marito e dopo la sua scomparsa.
I disturbi recenti l’avevano costretta ad annullare alcuni concerti, tra cui date previste a Las Vegas ad ottobre e a maggio. Parton aveva spiegato che il suo sistema immunitario e digestivo risultava “gravemente compromesso” e aveva detto di non avere più energia per un tour tradizionale, valutando anche l’uso di avatar per le performance.
Per motivi medici le era stato sconsigliato di viaggiare fino a Pigeon Forge, nel Tennessee, dove era prevista la sua presenza all’inaugurazione di una nuova attrazione del parco Dollywood: in quell’occasione si era fatta vedere tramite video invece che in presenza. Aveva inoltre pianificato l’apertura del Life of Many Colors Museum a Nashville, progetto pensato per far conoscere la sua carriera ai fan.
L’addio a Dolly Parton avverrà in forma privata, con una cerimonia riservata ai familiari più stretti.