Jacques Moretti continuerà a scontare la custodia cautelare in carcere a fronte delle nuove valutazioni sull’indagine che lo vede accusato anche per la strage di Crans‑Montana. L’arresto è legato all’aggressione subita dalla moglie Jessica, che però è stata dimessa dall’ospedale e ha fatto ritorno a casa.
Jessica Moretti, 39 anni e madre di tre figli — il più piccolo di poco più di un anno — era stata ricoverata dopo l’episodio di violenza che ha portato all’arresto del marito. Secondo quanto riferito da Repubblica, la donna ha lasciato la struttura ospedaliera e ha ripreso la vita domestica.
Fonti investigative citate dall’emittente svizzera Rts riferiscono che il rapporto tra i coniugi si sarebbe irrimediabilmente incrinato. Gli inquirenti non escludono che nelle prossime fasi processuali i due possano accusarsi reciprocamente; interrogatori incrociati sono già previsti per i mesi di novembre e dicembre.
Il nuovo sviluppo della vicenda familiare pesa anche sulle misure cautelari: i magistrati del Canton Vallese stanno valutando un inasprimento della posizione di Jacques Moretti, ritenendo che il rischio di fuga possa essere aumentato. La procura sta pertanto riesaminando i presupposti che giustificano la custodia in carcere.
Sull’episodio di maltrattamenti contestato al marito pende una pena prevista tra i tre e i cinque anni di reclusione.