Bremer regala i tre punti alla Juve a Frosinone, ma emergono problemi d’attacco e qualche rischio

La Juventus conquista i primi tre punti della stagione vincendo sul campo del neopromosso Frosinone, ma la prestazione lascia più di un interrogativo sul reparto offensivo e sull’assetto complessivo della squadra.

A decidere la partita è stato il difensore Bremer, che ha segnato il gol della vittoria sfruttando un cross di Conceiçao e firmando così il suo 23° sigillo nel campionato italiano. Il primo tempo aveva offerto alla Juve diverse occasioni, ma la concretezza è arrivata soltanto dalla difesa: Kolo Muani, l’ex Paris Saint-Germain, ha fallito una nitida opportunità al 18’ calciando alto da pochi passi.

Spalletti ha schierato dal primo minuto il nuovo portiere Vicario insieme a Celik, Douglas Luiz e Kolo Muani, tutti al debutto in questo campionato. La squadra ha dominato le statistiche nel corso della partita: al 60’ il possesso palla era al 63%, con 15 tiri di cui 5 in porta, 15 cross e 5 calci d’angolo, ma questi numeri si sono tradotti in una sola rete.

La manovra juventina è stata spesso brillante, con Yildiz protagonista di giocate notevoli e Conceiçao capace di creare, ma anche di compiere errori decisivi: l’esterno ha fornito l’assist a Bremer ma ha poi vanificato diverse azioni con scelte sbagliate. Anche Kalulu ha sfiorato il raddoppio colpendo un palo, mentre Yildiz ha costretto il portiere Palmisano a un intervento al 42’.

Il Frosinone, allenato da Fabio Grosso? (nota: il testo originale non specifica l’allenatore), si è dimostrato vivo e organizzato: la squadra ha continuato a crederci nella ripresa, alzando il baricentro e mettendo in difficoltà la Juve in alcune fasi. Al 93’ è arrivato il brivido finale con la traversa colpita da Calvani su sviluppo di un calcio d’angolo.

Nel finale Vicario ha dovuto lasciare il campo per un fastidio al polpaccio: il portiere ha spiegato con poche parole, «Ho i crampi», ed è stato sostituito da Perin. La partita si è chiusa con la vittoria bianconera, ma non senza spunti di riflessione: la sessione di mercato è ancora aperta e, oltre all’innesto di Kessié, in molti ritengono necessario un rinforzo offensivo come Zirkzee o Sorloth, secondo quanto emerso dalle valutazioni post‑gara.

Sul fronte gialloblù, l’unica novità di mercato citata nella vigilia era l’arrivo dell’austriaco Schmid; l’allenatore del Frosinone aveva detto di non esser stato coinvolto attivamente nelle scelte di mercato, circostanza che ha influenzato la formazione iniziale.

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