Tunisi, 23 agosto 2026 — Sale a 11 il numero dei corpi recuperati dopo il naufragio di un’imbarcazione al largo di Zarzis, nel sud-est della Tunisia. Tre persone risultano ancora disperse; un solo occupante è sopravvissuto.
Secondo la Guardia nazionale, sulla barca si trovavano in tutto 15 persone: 14 provenienti da Ben Guerdane e una da Zarzis. Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso e sono coordinate dalle autorità tunisine con il monitoraggio diretto del presidente Kais Saied.
Alle ricerche partecipano unità navali della Dogana marittima, della Guardia nazionale, della Protezione civile e della Marina militare, oltre a due elicotteri della Guardia nazionale e dell’Esercito. Le autorità hanno annunciato l’accelerazione delle procedure per la restituzione alle famiglie delle salme recuperate.
La Guardia nazionale ha assicurato alle famiglie che “ogni mezzo è disponibile” e che le ricerche proseguiranno senza interruzione fino al completamento delle operazioni e al ritrovamento dei dispersi. Sul posto le attività di perlustrazione continuano senza sosta.
La tragedia ha suscitato forte commozione e tensioni a Ben Guerdane, da dove proveniva la maggior parte dei giovani imbarcati. Il sindacato Ugtt ha chiesto l’apertura di un’inchiesta approfondita sulle circostanze del naufragio e ha sollecitato un confronto sulle condizioni economiche e sociali che spingono molti giovani della regione a tentare la traversata irregolare del Mediterraneo.