Taranto. Giornata ricca di risultati per l’Italia nel nuoto ai Giochi del Mediterraneo: gli azzurri tornano a riva con tredici medaglie, di cui tre d’oro, otto d’argento e due di bronzo.
Il primo acuto è di Benedetta Pilato, tarantina nata nel 2005, che si impone nei 100 rana donne in 1’05″82. Alle sue spalle si classifica la connazionale Lisa Angiolini (1’06″55); terza è la slovena Tina Celik (1’07″58). Pilato, visibilmente emozionata, ha definito «fantastico vincere in casa» e ha raccontato di aver riscoperto il peso del senso di appartenenza grazie al calore del pubblico.
Noemi Cesarano conquista il titolo nei 1.500 metri stile libero donne chiudendo in 16’08″39. Sul podio, seconda la greca Artemis Vasilaki (16’22″15) e terza l’italiana Azzurra Sbaragli (16’30″57).
Nella prova maschile dei 100 rana arriva il terzo oro azzurro: Gabriele Mancini vince in 59″94. Argento per Christian Mantegazza (1’00″40), bronzo per lo spagnolo Joaquin Pardo Ortiz (1’00″58).
La prima giornata di finali regala all’Italia numerosi podi aggiuntivi. Medaglie d’argento per Viola Scotto di Carlo nei 50 farfalla donne, per Lorenzo Gargani nei 50 farfalla uomini, per Bianca Nannucci nei 400 stile libero donne — in quella gara Antonietta Cesarano conquista il bronzo — per Alessandro Ragaini nei 400 stile libero uomini, per Federica Toma nei 200 dorso donne e per Matteo Venini nei 200 dorso uomini.
Complessivamente la nazionale italiana mette così insieme tre ori, otto argenti e due bronzi nel programma natatorio dei Giochi, confermando una lunga serie di risultati sulle gare di fondo, farfalla, dorso e rana nella fase iniziale delle finali.