Zelensky annuncia possibile vertice trilaterale entro il mese e apre a tregua su energia e grano; intanto raid su Kyiv

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che un incontro tra i negoziatori di Ucraina, Russia e Stati Uniti potrebbe svolgersi già questo mese, e ha manifestato apertura verso una nuova tregua limitata alle infrastrutture energetiche e alle esportazioni di grano.

La notizia, riportata da RaiNews, arriva mentre sulle città ucraine sono ripresi attacchi con droni e missili russi. A Kyiv gli assalti hanno provocato almeno cinque morti e sette feriti.

Zelensky ha indicato la possibilità di colloqui tripartiti tra i team negoziali, senza fornire ulteriori dettagli sul luogo o sulla data dell’eventuale incontro. Ha inoltre espresso disponibilità a un cessate il fuoco circoscritto su punti specifici, in particolare sugli impianti energetici e sulle rotte di esportazione del grano.

Le azioni militari che hanno colpito diverse aree urbane sono state descritte come una ripresa delle offensive con droni e missili. A Kyiv, secondo il bollettino riportato, il bilancio dei danni include cinque vittime e sette persone rimaste ferite.

La cronaca di questi sviluppi è stata curata dall’inviata Raffaella Cosentino per RaiNews il 09/09/2026.

ARTICOLI CORRELATI

Telefonata tra Putin e Trump, missili su Kiev: Zelensky chiede un vertice a tre

Putin ha parlato al telefono con Trump. Missili sono tornati su Kiev, Zelensky sollecita un vertice a tre. Il Cremlino parla di assicurazioni e l'Ue accorda deroghe sui Patriot.

Al festival di Avs i segretari del campo largo insieme: «Stop all’avanzata neonazista»

Alla festa nazionale di Avs i segretari del campo largo — tranne Matteo Renzi — sono saliti sul palco insieme, con lo slogan «Stop all’avanzata neonazista».

Le accuse sul 7 ottobre rimettono in discussione la campagna elettorale di Netanyahu

Le responsabilità sul massacro del 7 ottobre tornano al centro della campagna elettorale israeliana: ciò complica la corsa del primo ministro Netanyahu.

L’Italia rinuncia alle sanzioni ai coloni israeliani, Tajani: “Scelte con l’Ue”. Pd e 5S accusano Roma

L'Italia si sfila dalle sanzioni ai coloni israeliani: il ministro Tajani invoca una scelta comune con l'Ue. Pd e 5S, con Schlein e Conte, parlano di comportamento "vergognoso".