ROMA, 14 ottobre 2026 — Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver compiuto un attacco «del tutto deliberato» contro infrastrutture energetiche e critiche, definendo il gesto un’insolita e ostentata mancanza di rispetto verso gli Stati Uniti.
In un post pubblicato su X, Zelensky ha sostenuto che l’offensiva della scorsa notte è stata mirata proprio contro strutture che, secondo il presidente ucraino, erano tutelate dal cessate il fuoco annunciato dal presidente americano.
Secondo il capo dello Stato ucraino, durante l’attacco i russi hanno impiegato 39 missili balistici e oltre 120 droni d’attacco e munizioni a guida autonoma. Le zone colpite, ha indicato, sono state Kiev, la regione di Kiev e Kharkiv.
Zelensky ha denunciato che la Russia ha sprecato un’opportunità di de-escalation e ha scelto di proseguire «la sua folle guerra di annientamento». Ha chiesto al presidente Trump di imporre sanzioni severe (scritto in maiuscolo nel post) alla Russia e ha invitato Stati Uniti, Europa e partner internazionali a non girare lo sguardo davanti all’aggressione.
Tra le richieste avanzate dal leader ucraino anche l’invio di ulteriori pacchetti di intercettori missilistici Patriot. Zelensky ha ribadito che la pace, a suo avviso, può arrivare solo «attraverso la forza», sollecitando gli Stati Uniti a ricordare il principio evocato di recente nel suo messaggio.