Migliorano le condizioni di Yael Trepy, l’attaccante del Cagliari ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dopo un principio di annegamento in piscina avvenuto domenica scorsa.
Secondo l’ultimo bollettino dell’Azienda ospedaliero‑universitaria di Sassari, il calciatore è uscito da circa 48 ore di coma farmacologico, si è risvegliato ed è stato estubato. Al risveglio ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza ed è definito “vigile e collaborante”; al momento non sarebbero emersi deficit neurologici evidenti.
I sanitari riferiscono che le condizioni respiratorie ed emodinamiche sono stabili. Nelle ore precedenti era stato sospeso il blocco neuromuscolare e progressivamente ridotta la sedazione, con una contestuale diminuzione del supporto ventilatorio, che ha permesso di procedere all’estubazione.
La direttrice della terapia intensiva emergenza urgenza del Santissima Annunziata, Stefania Milia, ha spiegato che il mantenimento di scambi respiratori adeguati ha reso possibile sospendere la ventilazione meccanica e procedere all’estubazione nel corso del pomeriggio.
Trepy resta comunque ricoverato in terapia intensiva: i medici mantengono un’attenta sorveglianza, in particolare per le possibili conseguenze polmonari legate alla sindrome da inalazione, che può verificarsi quando acqua o altri liquidi penetrano nelle vie respiratorie. Per questo è previsto un monitoraggio clinico e respiratorio stretto nelle prossime ore.
La notizia del risveglio è stata accolta con sollievo anche dal Cagliari. Il presidente Tommaso Giulini, sui social, ha commentato: “Un passo alla volta Yael, tutti insieme”.