Secondo un articolo del Wall Street Journal, l’intelligence egiziana avrebbe lanciato ripetuti avvisi a Israele riguardo ai preparativi di Hamas prima del 7 ottobre.
Il quotidiano statunitense riporta che il capo dei servizi segreti del Cairo, Abbas Kamel, chiamò personalmente il primo ministro Benjamin Netanyahu per segnalare movimenti e piani dell’organizzazione. I primi allarmi sarebbero stati inviati già a giugno e a settembre, e gli avvertimenti sarebbero proseguiti fino a 48 ore prima degli attacchi del 7 ottobre.
La notizia del WsJ contrasta con la versione ufficiale di Netanyahu, che ha sempre negato di aver ricevuto quel tipo di avvertimenti. Il premier ha inoltre accusato i vertici dei servizi di sicurezza israeliani di non averlo informato in modo adeguato.
La ricostruzione del Wall Street Journal è stata rilanciata dai media internazionali e ha riacceso il dibattito sulle responsabilità dei servizi di intelligence nei giorni precedenti l’attacco.