Vip in apprensione, la Juve sotto accusa: tra delusione e appelli dei tifosi illustri

Il malessere che attraversa la Juventus non lascia indifferenti i tifosi di casa nostra: personalità del mondo della cultura e dello spettacolo e protagonisti del calcio chiedono risposte nette dopo le ultime prestazioni. Più che la classifica, a preoccuparli è l’atteggiamento della squadra, giudicata senza idee e incapace di reagire.

Lo storico Giovanni De Luna parla del «peggior momento che io ricordi» e rimarca la contraddizione tra gli ingaggi elevati e la mancanza di reazione della squadra. Parafrasando, De Luna accusa il contesto di incidere negativamente sui giocatori, arrivando a dire che sembra «imbrocchire i calciatori».

La cantautrice Francesca Michielin sottolinea le assenze che stanno condizionando il gruppo: «mezza rosa è ai box per infortunio», tra questi il capitano e il vicecapitano, indicato anche come la stella del gruppo. Michielin osserva una perdita di serenità tra i giocatori e invita il pubblico a sostenere la squadra, convinta che con gradualità la fiducia tornerà.

Il content creator Luca Toselli attacca la gestione tecnica e il rapporto con la squadra: «Questo non è Spalletti», sintetizza, e contesta l’apparente mancanza di coraggio e di gruppo. Nella sua ricostruzione critica cita anche l’episodio in cui Bremer avrebbe definito i compagni «fifoni» e la risposta societaria, a suo avviso, limitata a sanzioni e scuse.

Anche Ezio Greggio usa i social per esprimere delusione e invita i tifosi a restare vicino alla squadra: ricorda errori di mercato e scelte dirigenziali passate, definisce la squadra «nervosa, impaurita, sfiduciata» e sostiene che riempire lo Stadium e tifare per novanta minuti sia la miglior cura e la migliore risposta.

Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio di Torino ed ex dirigente internazionale, confessa amarezza: «Non riconosco più la Juve», dice, raccontando di aver cambiato canale a metà del secondo tempo della partita con il Genoa, alla ricerca di altro intrattenimento.

Dal punto di vista tecnico ed emotivo interviene Ciro Ferrara, a Dazn, che mette in fila responsabilità condivise: allenatore, giocatori e società sono, secondo lui, coinvolti allo stesso modo. Ferrara segnala lo «sguardo perso» dei calciatori sotto la curva e richiama l’attenzione sugli errori grossolani e sulle molte transizioni subite, osservando che il Genoa avrebbe potuto spingersi oltre il 2-0.

Le voci raccolte delineano un quadro di frustrazione e di richieste precise: reazione sul campo, assunzione di responsabilità e il sostegno dei tifosi come elemento chiave per provare a invertire la tendenza.

ARTICOLI CORRELATI

Errani e Paolini volano in finale a Tokyo e si qualificano per le WTA Finals di Indian Wells

Errani e Paolini battono Mihalikova e Nicholls 6-4, 6-0 a Tokyo, centrano la finale del WTA 500 e conquistano l'ultimo posto per le WTA Finals di Indian Wells.

Influenza: 15 milioni di casi l’anno e rischio cinque volte maggiore per i bambini. Parte la campagna dei pediatri

La Società Italiana di Pediatria lancia "Copriamoli bene… con la preVenzione": 3.000 scuole e 117.000 bambini coinvolti. In Italia circa 15 milioni di casi l'anno.

Tg1 Dialogo del 31 ottobre 2026: storie di integrazione, fratellanza e solidarietà

Tg1 Dialogo, 31/10/2026: storie di integrazione, fratellanza e solidarietà. A cura di Mario Prignano; commento di padre Enzo Fortunato. In onda dopo il Tg1 delle 8.

Acosta vince la Sprint di Sepang, Marquez secondo e allunga in classifica

Pedro Acosta trionfa nella Sprint di Sepang; Marc Marquez è secondo e porta a +19 il vantaggio su Jorge Martin, fermo per infortunio. Bezzecchi terzo.