Video monta audizione di Fauci per sostenere la falsa tesi dei «feti nei vaccini»

Un video virale mette insieme l’audizione al Senato dell’ex direttore del NIAID Anthony Fauci e le accuse diffuse nel 2021 su presunti «feti nei vaccini», ma la connessione proposta non risulta dai fatti richiamati nell’udienza.

Il filmato mostra un segmento dell’audizione della Commissione Homeland Security and Governmental Affairs del 29 luglio 2026, quando la senatrice Joni Ernst ha interrogato Fauci sulle ricerche condotte su modelli murini «umanizzati» con tessuto fetale e sul ruolo dei finanziamenti NIH/NIAID. Fauci ha opposto il Quinto Emendamento a ogni domanda poste in quel contesto.

Il video, pubblicato dall’account «Buffonate di Stato», è presentato con un testo che richiama l’omelia di don Paolo Pasolini di marzo 2021, nella quale il sacerdote sosteneva l’esistenza di un mercato di feti destinati alla produzione di vaccini. Tale teoria era già stata smentita in precedenti verifiche.

Quanto emerso nell’audizione. La senatrice Ernst ha detto che ricercatori dell’Università del North Carolina, tra cui il dottor Ralph Baric, avrebbero impiantato in topi da laboratorio frammenti di tessuto fetale umano — fegato, timo e polmone — provenienti da aborti intorno al quinto mese di gravidanza. Ha citato un modello murino definito BLT-L (Bone marrow, Liver, Thymus, Lung) e affermato che topi di quel tipo sarebbero stati inviati in Cina nel 2017. Il modello BLT è effettivamente descritto nella letteratura scientifica ed è usato in studi su risposte immunitarie, HIV e coronavirus.

Finanziamenti e responsabilità. I dati del 2022 indicano che il 79,6% del budget NIH destinato a ricerche con tessuto fetale proveniva dal NIAID, istituto diretto da Fauci dal 1984 al 2022. Tra i progetti finanziati figuravano studi con modelli BLT presso l’Università del North Carolina e ricerche pubblicate dall’Università di Pittsburgh nel 2020 sull’innesto di tessuto cutaneo fetale in modelli murini, finanziate da grant NIAID 2018-2019. Baric ha ricevuto grant NIAID pluridecennali.

Fauci ha dichiarato in sede congressuale nel 2024 di firmare i grant senza esaminarne il contenuto; «Tecnicamente firmo ogni consiglio», riporta la sua ammissione. Non ha progettato né condotto personalmente gli esperimenti. Il sistema dei grant federali prevede che i protocolli specifici vengano approvati dai comitati etici istituzionali delle università. La normativa federale richiede il consenso informato delle madri e vieta qualsiasi compenso per il materiale donato. L’attuale direttore del NIH, Jay Bhattacharya, ha annunciato la fine del finanziamento a questo tipo di ricerche.

Perché il collegamento con i vaccini è infondato. Il video sovrappone i passaggi dell’audizione a una narrazione che non compare nel dibattito: la tesi che parti di quei tessuti siano state «inoculate nelle persone» come componenti dei vaccini Covid. Questa affermazione è falsa. I vaccini Covid non contengono tessuto fetale; esistono linee cellulari di origine fetale, come la WI-38 (derivata da una donazione del 1962) usate in fase pre-clinica per sviluppo e test, ma queste linee si replicano in laboratorio senza necessità di nuovi tessuti fetali per ogni ciclo produttivo.

I vaccini mRNA di Pfizer e Moderna non impiegano vettori virali e quindi non contengono residui di tessuto fetale. Lo stesso vale, per quanto riguarda l’assenza di tessuto fetale nei prodotti immessi in commercio, anche per il vaccino di AstraZeneca. Le ricerche su modelli murini con tessuto fetale citate da Ernst sono attività di laboratorio precliniche, distinte dalla produzione e composizione dei vaccini somministrati alle persone.

La questione dei prelievi e delle descrizioni estreme. Il testo che accompagna il video aggiunge che i feti sarebbero stati «tagliati a pezzi mentre erano ancora vivi»: tale specificazione non è documentata nei lavori o nei documenti richiamati nell’audizione. Lo studio di Pittsburgh del 2020 indica che il tessuto proveniva da interruzioni di gravidanza «medicamente o elettivamente indicate» tra le 18 e le 20 settimane, con consenso scritto delle madri e approvazione del comitato etico istituzionale; non esiste una fonte primaria che supporti l’affermazione sulla vita dei feti al momento del prelievo.

Conclusione. Il video usa un fatto reale e controverso — i finanziamenti e l’uso di tessuto fetale in ricerche su topi umanizzati — per sostenere una narrazione già smentita sui vaccini Covid. Le ricerche citate riguardano modelli animali e non giustificano il salto logico che collega quei lavori al contenuto dei vaccini somministrati alla popolazione.

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